Sostegni ai genitori separati, c’è la legge ma i fondi sono già stati spesi. Degasperi: “La giunta si è ‘dimenticata’ la delibera”. Segnana: “Aspetti complessi da considerare”
Nel 2020 è stata approvata una legge per sostenere i coniugi separati o divorziati che si trovano in difficoltà ma la Giunta non ha mai approvato la delibera attuativa e nel frattempo ha speso i fondi per altri interventi. Degasperi: “Purtroppo a oltre un anno di distanza il provvedimento è fermo al palo”

TRENTO. Nel febbraio 2020, su proposta del consigliere Filippo Degasperi e di altri esponenti di Onda Civica, il Consiglio provinciale aveva approvato un provvedimento per sostenere i coniugi separati o divorziati che si trovano in difficoltà economiche, prevedendo per queste categorie un supporto per assicurare un’esistenza dignitosa e il recupero dell’autonomia abitativa.
“Per il 2020 – ricorda Degasperi – erano stati stanziati 100mila euro, che salivano a 200mila per il 2021, peccato però che l’erogazione dei contributi fosse subordinata ai criteri, alle modalità e alle condizioni che la Giunta provinciale avrebbe dovuto individuare con una delibera. Purtroppo a oltre un anno di distanza il provvedimento è fermo al palo”.
A confermare le parole del consigliere di Onda Civica è arrivata la risposta a un’interrogazione dell’assessora alla Salute e alle Politiche sociali Stefania Segnana che ha fatto sapere che la delibera per disciplinare la legge “è in fase avanzata di studio e di redazione”. Un modo elegante per dire che non è ancora pronta e quindi non è possibile erogare gli aiuti. “La legge – spiega Segnana – prevede alcuni aspetti complessi di gestione dell’istruttoria e relativi all’ambito di attività dei soggetti coinvolti nella corretta e adeguata trattazione delle domande e del successivo contributo in conto interessi”.
La Giunta è in alto mare anche per quanto riguarda la stipula della convenzione che la Provincia avrebbe dovuto sottoscrivere con gli istituti bancari per rendere operativo il provvedimento. Anche qui Segnana dice che “si sta lavorando”. Persino l’elenco degli istituti di credito che potranno concedere contributi in conto interessi ai richiedenti ancora non esiste: “È anch’esso in fase di definizione”. Come se non bastasse, in attesa di una delibera mai arrivata, la Giunta leghista ha speso i fondi previste dalla legge per altri interventi, “per rispondere alle esigenze emergenziali legate all’attuale pandemia”, precisa l’assessora.
“È inaccettabile – commenta piccato Degasperi – che dopo così tanto tempo una legge che potrebbe portare un aiuto concreto a tante persone sia ferma perché la Giunta trova difficile scrivere una delibera su una legge approvata praticamente all’unanimità. Sui fondi mi sarei aspettato che fossero stati accantonati e invece scopro che sono già stati spesi. Tutto ciò è assurdo, questo stallo va sbloccato al più presto soprattutto alla luce periodo di difficoltà e di emergenza che nasce dall’epidemia”.













