Uccisa a 26 anni dall’ex, Conzatti: “Basta perdere tempo, la prevenzione non basta”. La senatrice trentina prende parola dopo il femminicidio di Acitrezza
Dopo l’ennesimo femminicidio la senatrice trentina Donatella Conzatti chiede al Parlamento di accelerare l’iter per la calendarizzazione dei ddl per fermare la violenza contro le donne: “Leggi che devono essere approvate subito domani è tardi, ce lo dicono le continue morti di donne per mano degli uomini”

ROMA. La vittima si chiamava Vanessa Zappalà e a soli 26 anni è stata uccisa a colpi di pistola dall’ex fidanzato Antonino Sciuto che poi si è tolto la vita. L’ennesimo femminicidio è avvenuto la scorsa notte ad Acitrezza nel Catanese. La vittima si trova in compagnia di alcuni amici quando è stata raggiunta dall’ex compagno, già denunciato per stalking, che dopo averla avvicinata con una scusa l’ha freddata.
Il caso sta facendo discutere perché in tutti questi anni non si è riusciti ad arginare il fenomeno. In Italia ogni anno, in media, viene uccisa una donna ogni tre giorni. La senatrice trentina Donatella Conzatti parla di un femminicido annunciato: “Quello che ormai è chiaro a tutti è che contro i femminicidi le misure di prevenzione da sole non bastano”.
Secondo Conzatti, che è anche la segretaria della commissione sul femminicidio di Palazzo Madama, non è più possibile perdere tempo: “In Commissione giustizia del Senato sono pronti due ddl, la cui calendarizzazione è stata chiesta più e più volte, volti alla presa in carico e alla rieducazione degli uomini con comportamenti violenti. È pronta anche la relazione sull’efficacia della rieducazione dei maltrattanti che verrà esaminata dalla Commissione contro il femminicidio e poi portata in Aula per l’approvazione”.
Anche alla luce dell’ultimo drammatico caso di cronaca alla ministra Marta Cartabia viene chiesto di porre grande attenzione sul tema e sui ddl che disciplinano come applicare l’articolo 16 della Convenzione di Istanbul sui maltrattanti. “Leggi che devono essere approvate subito – ribadisce la senatrice di Italia Viva – domani è tardi: ce lo dicono le continue morti di donne per mano degli uomini. Non serve andare in Afghanistan per assistere ad atrocità contro le donne”.














