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Vaccini, i dipendenti di Apss saltano la fila? “Scelta fatta per non sprecare dosi e dettata dall’urgenza”

Scongelate per errore 30 dosi di vaccino che sono state in parte somministrate al personale amministrativo, l’Azienda sanitaria: “Per non sprecare il vaccino, sono state chiamate le persone presenti nella lista jolly, ma vista l’urgenza è stato anche reclutato il personale Apss presente in servizio al momento della comunicazione dell’esubero delle dosi”

Di Tiziano Grottolo - 10 marzo 2021 - 16:45

TRENTO. “Personalmente mi sembra che si sia sfruttata la disorganizzazione creata per una tipica furbata all’italiana”, così il consigliere provinciale Luca Zeni era intervenuto a gamba tesa sulla vicenda che vede coinvolta l’Azienda sanitaria chiamata in causa per un nuovo errore durante una seduta vaccinale. Se a gennaio ad alcuni sanitari era stata inoculata una semplice soluzione fisiologica al posto del vaccino pochi giorni fa durante una sessione sono state scongelate per errore 30 dosi in più del vaccino Pfizer/BioNTech.

 

Una svista che sta facendo discutere perché Apss, per non dover sprecare le dosi, ha scelto di vaccinare alcuni suoi dipendenti del settore amministrativo.Dal punto di vista politico ed etico la scelta è stata simbolicamente molto grave”, il commento dell’ex assessore alla Salute del Partito Democratico.

 

Ora però, dopo gli articoli e le polemiche, la vicenda si arricchisce anche di un comunicato ufficiale diramato dalla stessa Azienda Sanitaria: “Nella giornata giovedì (4 marzo ndr) scorso nel punto vaccinale di Trento è stato riscontrata una differenza nelle dosi vaccinali preparate rispetto alla lista delle persone prenotate. Nello specifico alla fine della seduta vaccinale il personale si è accorto della disponibilità di dosi in eccedenza rispetto a quanti dovevano essere ancora vaccinati”.

 

Sottolineando come su oltre 56mila dosi somministrate fino a questo momento l’errore riguardi solo 30 somministrazioni, l’Apss aggiunge: “Per non sprecare il vaccino, sono state chiamate le persone presenti nella lista jolly, in dotazione a tutti i punti vaccinali, che contiene persone appartenenti alle categorie da vaccinare ma che non hanno potuto essere vaccinate precedentemente. Oltre a ciò, vista l’urgenza nell’utilizzare le dosi, che erano state riattivate circa sei ore prima, è stato anche reclutato il personale Apss presente in servizio al momento della comunicazione dell’esubero delle dosi”.

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