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Variante sudafricana, l'Ue consegna 100mila dosi di vaccino al Tirolo. Serviranno per una ricerca sull'efficacia contro la mutazione

Mentre l'Austria annuncia di voler andare per conto suo nella produzione dei vaccini, l'Unione europea ha acconsentito per la consegna al Land Tirolo di 100mila dosi di vaccino Pfizer. Il governatore Platter: "Per il controllo di successo della mutazione sudafricana nel distretto di Schwaz, la copertura vaccinale della popolazione è di cruciale importanza"

Di Davide Leveghi - 03 marzo 2021 - 17:50

SCHWAZ. In ore caratterizzate dalle polemiche sulla scelta di Austria e Danimarca di rivolgersi a Israele per bypassare la lentezza nelle forniture del vaccino da parte dell'Unione europea, dal Land Tirolo arriva una notizia che di certo non potrà che soddisfare il cancelliere Sebastian Kurz. L'Ue ha infatti acconsentito all'invio nella regione colpita dalla variante sudafricana di 100mila dosi aggiuntive di vaccino per contrastare la mutazione.

 

Tali dosi verranno in particolare riservate al distretto di Schwaz, il più colpito da una variante su cui ancora mancano informazioni rispetto alla “tenuta” del vaccino ma che preoccupa per la maggiore rapidità di diffusione. Tutte le persone dai 16 anni in su, disposte a farsi vaccinare, riceveranno una dose del vaccino Pfizer. I dati sugli effetti verranno raccolti e utilizzati dall'Unione per comprendere la funzionalità di questo tipo di vaccino su questa variante.

 

Per il controllo di successo della mutazione sudafricana nel distretto di Schwaz, la copertura vaccinale della popolazione è di cruciale importanza – ha dichiarato il governatore del Land Günther Platter – questa è anche l'opinione di esperti nazionali e internazionali. Finora, tuttavia, i vaccini necessari sono mancati ed è per questo che abbiamo fatto massicciamente pressione sulla Commissione europea per garantire che il Tirolo riceva un'ulteriore consegna anticipata di vaccini”.

 

La presenza della variante sudafricana in Tirolo aveva spinto il cancelliere Kurz a disporre l'obbligo di tampone per entrare o uscire dal Tirolo. Il test negativo doveva essere svolto non prima di 48 ore, e così sarà fino al 10 marzo. Per la sola contea di Schwaz, invece, dall'11 al 25 marzo sarà possibile uscire solamente in possesso di un risultato negativo del test, anche in questo caso effettuato almeno 48 ore prima (per l'antigenico, almeno 72 ore prima per il pcr).

 

Questa misura, fanno sapere da Innsbruck, era una condizione previa per poter ottenere la consegna delle dosi di vaccino supplementari.

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