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Coronavirus, anche le farmacie "arruolate" per la vaccinazione. Speranza: "Un altro passo avanti per renderla più veloce e capillare"

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato la firma del protocollo con Regioni e farmacisti per far partire le vaccinazioni anche in farmacia. "Un altro passo importante avanti per renderla più veloce e capillare"

Di Davide Leveghi - 29 marzo 2021 - 18:25

TRENTO. Anche i farmacisti arruolati per la somministrazione dei vaccini anti-Covid. Ad annunciarlo è il ministro della Salute Roberto Speranza, che in un post sui social ha comunicato la firma dell'accordo con le Regioni. “Ho appena firmato il protocollo con Regioni e farmacisti per far partire in sicurezza le vaccinazioni Covid nelle farmacie del nostro Paese. La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare”.

 

D'altronde il commissario per l'emergenza Covid generale Figliuolo aveva annunciato nei giorni scorsi che la campagna italiana di vaccinazione avrebbe ricevuto una notevole accelerata, dovuta all'arrivo di importanti quantità di dosi dei vaccini AstraZeneca, Pfizer e Moderna. “Alla fine del primo trimestre del 2021 arriveranno in Italia 1 milioni e 300mila dosi di AstraZeneca, oltre un milione di Pfizer e 500mila di Moderna. Ci stiamo avvicinando alle 250mila dosi somministrate al giorno” (QUI l'articolo).

 

È questo il grande obiettivo, ribadito sia da Figliuolo che da Speranza. E per permettere l'accelerata alle somministrazioni, l'utilizzo delle farmacie rappresenta un ulteriore strumento. Oltre a questo, nelle prossime settimane si potrà contare anche sui vaccini Johnson & Johnson. “Il commissario Figliuolo mi ha confermato che arriveranno in Italia dal 16 aprile”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale ligure Gianmarco Medusa, subito dopo la visita del capo della task force a Genova.

 

Mentre a livello nazionale il futuro sembra iniziare a prendere dei contorni più definiti, a Bruxelles si discute di come sarà la prossima estate. Il capo della task force Ue per i vaccini Thierry Breton, in un'intervista a Le Figaro, ha presentato nella giornata di domenica 28 marzo il passaporto vaccinale europeo, documento che permetterebbe di salire su un aereo così come di partecipare a grandi eventi. “Sarà armonizzato”, ha garantito il commissario europeo al mercato interno. “E' lo strumento per riaprire le attività e permettere agli anziani di tornare a una vita normale – gli ha fatto eco dall'Italia il presidente del Parlamento europeo David Sassoli – il Parlamento lo discuterà il prossimo 26 aprile” (QUI l'articolo).

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