500mila euro per i giovani: l'Alto Adige stanzia nuovi fondi per i progetti dedicati a ragazzi e bambini
A palazzo Widmann si è tenuta una conferenza stampa per presentare un nuovo progetto dedicato ai giovani: la Provincia stanzierà 500mila euro per implementare i servizi di supporto per ragazzi e bambini nelle scuole e i progetti legati ai giovani esistenti in tutto il territorio dell'Alto Adige

BOLZANO. I giovani dell'Alto Adige avranno l'attenzione che meritano, grazie all'ampliamento delle proposte di attività a loro dedicate sul territorio. A confermarlo, l'assessore provinciale all'Istruzione Philipp Achammer insieme alla direttrice scolastica Sigrun Falkensteiner e Helga Baumgartner, direttrice dell'Ufficio servizio giovani, che hanno raccontato ieri (21 luglio) a palazzo Widmann nuove idee che a breve diverranno concrete realtà.
"I giovani hanno bisogno di attenzione, rispetto e comprensione - dichiara Achammer - la pandemia è stata una grande sfida per tutti, bambini e ragazzi compresi. Ora vogliamo concentrare la nostra attenzione sui giovani e sui loro punti di forza", aggiunge, presentando un progetto che vede oggi la Provincia impegnata in un ulteriore investimento dedicato ai giovani, attraverso il finanziamento delle iniziative esistenti, rafforzando "il lavoro sociale scolastico creando nuove posizioni per gli educatori sociali scolastici, sviluppando un servizio di psicologia nelle scuole e fornendo ulteriori fondi per il lavoro mobile".
A partire dal prossimo anno scolastico 2022/2023 è previsto per l'appunto l'inserimento di nuovi educatori sociali scolastici in ben 22 scuole, che andranno a aggiungersi a quelli già presenti in altre 21, che lavorano con queste figure professionali da tempo offrendo un supporto aggiuntivo per i ragazzi. "Anche negli istituti professionali verranno create 25 posizioni aggiuntive e saranno ulteriormente ampliate le iniziative e le offerte per la prevenzione dell'abbandono scolastico o formativo - aggiunge Sigrun Falkensteiner - vogliamo implementare le varie reti per fornire a bambini e ragazzi la più ampia gamma possibile di servizi di supporto", sottolinea.
La direttrice dell'Ufficio servizio giovani Helga Baumgartner ha presentato alla conferenza stampa di ieri, invece, i dati relativi a centri e gruppi giovanili (costituiti anche in buona parte da volontari) presenti su tutto il territorio: "In molti casi, durante la pandemia, i giovani si sono ritirati: c'è chi ha preferito stare da solo e chi invece ha continuato a relazionarsi. Ora è importante rafforzare il lavoro di outreaching verso i ragazzi e il lavoro mobile, per stabilire e favorire le relazioni e essere quindi in grado di rispondere alle esigenze", sottolinea Baumgartner, citando alcuni esempi di progetti che incoraggiano i giovani. Fra i molti, anche "Work Up", possibilità offerta dal Servizio giovani di Merano, grazie alla quale i ragazzi possono realizzare da soli i propri prodotti in un laboratorio, accompagnati da personale pedagogicamente preparato, per poi venderli all'interno del "Social Shop".
In generale, le iniziative dedicate ai giovani dell'Alto Adige sono attive dal 2012 con lo scopo di "rafforzare la loro personalità e far vivere loro la comunità, permettendo di presentare iniziative proprie e di essere supportati professionalmente nell'auto-organizzazione delle varie attività": possibilità che, grazie al sostegno economico aggiuntivo di 500mila euro stanziati ora dalla Provincia, potranno essere implementate.
"Dobbiamo valorizzare il contributo dei giovani - conclude l'assessore Achammer - continuando a sostenerli e a valorizzare le loro aspirazioni".












