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Bocciata l'ipotesi della Pat di ''raddoppio'' della Ss47, basta un adeguamento. Richieste barriere anti-rumore e di protezione dall'attraversamento degli ungulati

Tre dei 4 Comuni interessati dall’opera di riorganizzazione della Ss47 della Valsugana hanno espresso una netta preferenza per l’adeguamento della strada esistente, salta l'ipotesi "raddoppio". L'opera richiede un investimento da 32,8 milioni e la previsione è di avviare la procedura di affidamento entro la fine del 2023 e completare i lavori nel giro di tre anni

Di Luca Andreazza - 09 agosto 2022 - 13:53

TRENTO. Un adeguamento della statale 47 della Valsugana e non più il raddoppio della strada. Questa l'ipotesi progettuale individuata quale ottimale dai Comuni di Castelnuovo, Ospedaletto e Scurelle, mentre Castel Ivano si è espresso a favore del progetto di affiancamento della ferrovia (con realizzazione di un corridoio infrastrutturale) ma è pronto a compiere un passo indietro per adeguarsi alla linea della maggioranza.

 

Il tema è stato affrontato nell'incontro pubblico ospitato lunedì 8 agosto a Grigno, un appuntamento che ha chiuso ufficialmente la fase di concertazione con il territorio su un intervento tanto atteso ma anche molto discusso. Presenti, tra gli altri, tanti sindaci, amministratori provinciali e parlamentari, oltre a numerosi cittadini. Il percorso di individuazione della soluzione progettuale finale è stato ripercorso dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, affiancato dal dirigente generale del Dipartimento infrastrutture, Luciano Martorano e dal commissario straordinario, Stefano Torresani.

 

La soluzione definitiva, con l’adeguamento e la sistemazione della viabilità, appare meno impattante rispetto a quella inizialmente prevista ma - come ha evidenziato il presidente - si interverrà per migliorare sicurezza e scorrevolezza, così come la Giunta si è impegnata a fare sin dall’inizio, stanziando le risorse necessarie. Ora l'esecutivo prenderà atto della decisione, procedendo con questo intervento.

 

Secondo l’analisi dei tecnici, l’adeguamento della Ss47, che si svilupperà per 7,7 chilometri e non si fermerà alla prima unità funzionale di 5,3 chilometri come previsto inizialmente, richiederà un investimento di 32,8 milioni di euro. La previsione è che entro fine 2023 venga avviata la procedura di affidamento dei lavori e che l’opera venga completata nel 2026.

La riorganizzazione della Ss47 è attesa da diverso tempo dal territorio della Bassa Valsugana, tanto che la Giunta provinciale ha inserito l’opera tra i cinque interventi strategici per lo sviluppo del Trentino: in questo senso piazza Dante ha già stanziato un finanziamento di 65 milioni di euro per garantire la sostenibilità economica della prima ipotesi in campo, ossia la versione ottimizzata della cosiddetta “2+2 corsie” con o senza viadotto (già approvata dalla Giunta provinciale nel 2020 e successivamente rivista su richiesta dei Comuni). Il presidente ha evidenziato come diverse ipotesi progettuali siano state individuate per andare incontro alle aspettative del territorio: dalla variante a 4 corsie all’affiancamento a 2 corsie.

 

Il piano del raddoppio ha, però, presentato fin da subito diverse criticità (Qui articolo), dubbi che sono emersi anche a Grigno (Qui articolo) e anche le Acli erano intervenute per chiedere di accantonare il progetto: "Il territorio verrebbe irrimediabilmente compromesso. Un unicum per valenze ambientali, agricole e turistiche'' (Qui articolo). I campanelli d'allarme si erano accesi anche per il consumo di suolo, stimato tra i 27 e i 34 ettari per far spazio alla strada.

 

La parola finale è andata ai 4 Comuni interessati, nell’ambito del percorso di concertazione promosso da piazza Dante. Ora la soluzione dell’adeguamento della strada esistente dovrà essere accolta dall’esecutivo provinciale e successivamente l’Amministrazione procederà con i diversi gradi di progettazione, attraverso i quali l’intervento sarà reso funzionale alle esigenze del territorio.

 

Gli amministratori locali e i cittadini intervenuti hanno infatti evidenziato la necessità di garantire la salute e la sicurezza delle persone, prevedendo per esempio esempio le barriere anti-rumore e protezioni dall’attraversamento degli ungulati

La progettazione dell’adeguamento della Ss47 esistente dovrà conciliare diversi obiettivi indicati come imprescindibili dal commissario Torresani: sicurezza della circolazione con l’adeguamento di banchine, dimensioni delle corsie e margini esterni; riduzione dei punti di conflitto con la regolamentazione degli accessi e l’inserimento di strade di servizio; velocità di progetto adeguata alla categoria stradale; composizione omogenea della sezione stradale; compatibilizzazione con gli interventi già effettuati; consumo di suolo agricolo notevolmente ridotto (da 28,7 ettari a 4,9 ettari), oltre a riduzione dei tempi e sobrietà degli investimenti, alla luce ad esempio della riduzione del numero di opere complesse.

 

"Bene che la Provincia abbia compiuto un passo indietro, soprattutto per quanto riguarda il consumo suolo, l'agricoltura avrebbe sofferto molto. Il bisogno di terreno agricolo è diffuso e serve un supplemento di impegno da parte della Pat per quanto riguarda la bonifica agraria di Villa Agnedo", commenta l'ex assessore Michele Dallapiccola presente all'incontro. "Piazza Dante ha promesso 65 milioni per l'opera 2+2 e il nuovo progetto prevede un dimezzamento delle risorse. Gli amministratori devono chiedere che i 30 milioni che avanzano siano investiti in sviluppo locale, rifinanziando il fondo Leader per esempio".

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