Concerto Vasco, la Provincia sanzionata per aver violato la par condicio elettorale. Marini: “Legge infranta sistematicamente”
Non è la prima volta che la Provincia di Trento viola la par condicio elettorale, Marini presenta un’interrogazione: “Fugatti deve spiegare, questa è l’ennesima violazione rilevata dall’Agcom”
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TRENTO. Recentemente l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha richiamato la Provincia di Trento perché durante la campagna elettorale aveva pubblicato un comunicato dal titolo “Vasco Live, una ricaduta di quasi 44 milioni di euro”. La comunicazione, secondo l’Agcom, non era né indispensabile né impersonale. Per questo la Pat è stata sanzionata e costretta a fare pubblica ammenda.
La segnalazione all’Agcom, fa sapere il consigliere Alex Marini, era arrivata proprio dal Movimento 5 Stelle che ora torna a interrogare la Provincia. Nella precedente interrogazione Marini chiedeva delucidazioni sulla procedura amministrativa, e il relativo costo, con cui era stato affidato l’incarico per la predisposizione dello studio in merito alle stime sull’indotto scaturito dal concerto Vasco Live del 20 maggio 2022. Studio che era stato affidato alla società di consulenza Nielsen.
“Questo – specifica il consigliere pentastellato – è solo l’ennesimo di una serie di provvedimenti in ordine alle violazioni della legge per la parità di accesso ai mezzi di informazione che puntualmente si verificano in occasione delle campagne elettorali e referendarie e che hanno come protagoniste le istituzioni provinciali”. Sono diversi gli episodi citati da Marini: negli ultimi due anni infatti, la Provincia avrebbe violato la stessa legge almeno altre 4 volte.
Per questo Marini chiede una presa di posizione da parte del presidente Maurizio Fugatti, e se, considerando le ripetute violazioni, “non ritenga di favorire la convocazione di un tavolo di confronto con il Corecom di Trento per definire delle prassi volte a evitare sistematiche violazioni alle regole sulla par condicio da parte degli uffici stampa della Giunta e del Consiglio provinciali di Trento”.













