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Crisi idrica in Valsugana, il sindaco chiude le fontane ma qualcuno per riempirsi la piscina non rispetta l’ordinanza e forza i pozzetti

In Valsugana manca l’acqua ma per alcuni cittadini anche un po’ di senso civico, il sindaco: “Sarebbe grave dover operare razionamenti o chiusure a orari dell’erogazione domestica a causa di chi si riempie le piscine o di chi apre gli impianti di irrigazione dei giardini privati la sera o la notte”

Foto d'archivio
Di Tiziano Grottolo - 25 giugno 2022 - 10:40

PERGINE VALSUGANA. Che la crisi idrica sia in corso ormai è evidente, Trentino, Alto Adige, Veneto e Lombardia da tempo stanno discutendo nel merito della questione, non senza difficoltà. Anche per questo il vicepresidente della provincia (nonché assessore all’Ambiente) Mario Tonina, ha scritto ai sindaci trentini chiedendo “in via eccezionale” di mettere in atto misure per risparmiare acqua “a titolo di solidarietà con l’emergenza dei territori di valle”.

 

Anche in Valsugana l’acqua è poca. “Credo sia ormai evidente a tutti che il problema acqua è globale e non dipende solo dalla manutenzione degli acquedotti – afferma il sindaco di Pergine Roberto Oss Emer – basta leggere i giornali o guardare la televisione”.

 

Alla luce della situazione nelle scorse settimane, e in anticipo rispetto ad altri comuni, il primo cittadino di Pergine ha emesso un’ordinanza per limitare l’uso dell’acqua allo stretto indispensabile al di fuori dell’uso domestico. Così è stata data indicazione ad AmAmbiente di non aprire le fontane e chiudere quelle attive.

 

“Abbiamo appurato che spesso qualche cittadino di propria iniziativa accede ai pozzetti che contengono i contatori e le saracinesche e riapre l’erogazione”, commenta amareggiato Oss Emer. Ora i tecnici procederanno nuovamente alla chiusura perché l’ordinanza che limita l’utilizzo rimane in vigore.

 

“Mi auguro che i cittadini la osservino – dice il primo cittadino – sarebbe grave dover operare razionamenti o chiusure a orari dell’erogazione domestica a causa di chi si riempie le piscine o di chi apre gli impianti di irrigazione dei giardini privati la sera o la notte”.

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