De Bertoldi: ''I ladini della val di Non e delle valli del Noce hanno diritto alle stesse tutele delle comunità in Alto Adige e in val di Fassa''
Il parlamentare eletto con Fratelli d'Italia Andrea De Bertoldi: "C'è attenzione alla questione dei ladini Bellunesi e si può trovare una soluzione tra territori". E rilancia: "Ma anche i ladini della valle di Non e delle valli del Noce avrebbero diritto alle tutele che già ci sono per le comunità in Alto Adige e in val di Fassa"

TRENTO. "E' un tema importante e si può andare oltre rispetto ai ragionamenti regionali nella tutela della comunità ladina". Queste le parole a Il Dolomiti di Andrea De Bertoldi, eletto alla Camera con Fratelli d'Italia. "Si possono trovare formule anche a cavallo tra i territori per raggiungere gli obiettivi e la strada è quella della condivisione e della partecipazione". E il parlamentare rilancia sulla questione dei ladini della val di Non. "Avrebbero il diritto delle tutele che ci sono in Alto Adige e in val di Fassa".
Il Veneto appare deciso sulle istanze autonomistiche. "Il governo a Roma - spiega De Bertoldi - ha grande rispetto per le autonomie, questo emerge dalla mia attività parlamentare ma anche dalle dichiarazioni di Giorgia Meloni. Il rispetto del centrodestra, Fratelli d'Italia in primis, è assolutamente fuori discussione. Penso che la specialità del Trentino Alto Adige possa essere un punto di riferimento da espandere alle altre Regioni ma questa non è una scelta esclusiva dell'esecutivo o di un partito nazionale quanto il prodotto e il risultato di un confronto con il territorio".
Il discorso si può intavolare ma "il Veneto - evidenzia il parlamentare di Fratelli d'Italia - deve essere protagonista della propria richiesta di autonomia, poi concordata e definita insieme per trovare la migliore soluzione possibile".
Ma il pressing del Veneto in chiave autonomista ha riaperto una questione, quella dei ladini. I Comuni di Cortina d'Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia guardano sempre alla Provincia di Bolzano. E c'è il sostegno sul territorio trentino (Qui articolo). Da Neva Ual alla Lista Fassa, il sentimento è bipartisan sulla necessità di riunire la comunità nella cornice del Trentino Alto Adige. Si evidenzia che le ragioni di quel referendum di 15 anni fa sono ancora valide per affinità di storia, di cultura e di appartenenza (Qui articolo).
"Il ragionamento potrebbe eventualmente andare oltre il semplice confine territoriale. L'attenzione comunque è massima per valorizzare questa comunità in modo specifico". E poi De Bertoldi allarga la visione. "Penso ai ladini della val di Non e delle valli del Noce, c'è una parte importante della popolazione che si è espressa in maniera chiara e che avrebbe il diritto di beneficiare delle tutele riconosciute in Alto Adige e in val di Fassa. Si può trovare un sistema adatto alla realtà del territorio: anche qui possiamo essere protagonisti e ci può essere un grande contributo di Fratelli d'Italia".














