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| 18 nov 2022 | 17:44

Emergenza casa in Trentino, Manica: “In 4 anni la Giunta Fugatti non ha fatto nulla, 1.200 alloggi Itea sfitti sono una vergogna”

Dal Pd ricordano di aver più volte sollecitato interventi, proponendo anche in sede di bilancio di stanziare risorse per incrementare il patrimonio di alloggi Itea, Manica: “Cosa altro serve per certificare lo stato imbarazzante in cui giace il tema ‘casa’ dopo quattro anni di gestione Fugatti?”

Emergenza casa in Trentino, Manica: “In 4 anni la Giunta Fugatti non ha fatto nulla
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Sindacati e attivisti hanno puntato il dito contro l’emergenza casa accusando Provincia e Itea di non fare abbastanza. D’altra parte come fa notare il consigliere provinciale del Partito Democratico, Alessio Manica, la situazione è grave: “Il dato vergognoso degli oltre 1.200 alloggi Itea sfitti certifica l’inerzia sostanziale di questi 4 anni. A meno che non si ritengano iniziative da valorizzare la patente a punti per i condomini o il fallito tentativo di innalzare i requisiti di residenza per l’accesso alla casa pubblica. Per la Giunta Fugatti questa non è una priorità, perché poco importa che ci siano centinaia di trentini che hanno questo problema”

 

Dal Pd ricordano di aver più volte sollecitato interventi, proponendo anche in sede di bilancio di stanziare risorse per incrementare il patrimonio di alloggi. Le stesse minoranze hanno chiesto l’attivazione dell’Osservatorio sulla casa, proposto il fondo per la morosità incolpevole, l’introduzione di strumenti di coinvolgimento degli inquilini o degli enti locali per le ristrutturazioni. Eppure tutte le proposte sono state bocciate o comunque non sono state prese in considerazione.

 

“Dopo 4 anni – attacca Manica – di governo non ci sono scuse e di questo ne deve rispondere la governance di Itea come la Giunta che l’ha proposta. A meno che non sia una esplicita scelta di non farsi carico delle famiglie in maggiore difficoltà o si preferisca spingerle verso il mercato privato per molti insostenibile”.

 

Dal canto suo la presidente di Itea Spa, Francesca Gerosa, aveva sottolineato la volontà di recuperare il prima possibile gli appartamenti inagibili. “Oltre ad accelerare la produzione degli alloggi di risulta, che quest’anno sarà sicuramente già più sostenuta rispetto al 2021, ci stiamo adoperando per andare ad agire su un pacchetto di alloggi lasciati indietro negli anni passati in quanto bisognosi di interventi molto importanti, sia in termini di lavori che di risorse economiche”.

 

Al momento Itea e Provincia stanno cercando le risorse per intervenire. In diversi casi però, gli appartamenti sfitti necessitano di interventi pesanti di riqualificazione: “Gli alloggi ad oggi chiusi sono l’eredità di scelte passate che, nella programmazione dei lavori, hanno portato a dare la precedenza agli alloggi con minori necessità”, spiegava Gerosa in una nota.

 

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