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| 15 mag 2023 | 16:50

La Lega “record” di alloggi Itea sfitti, promette misure per l’emergenza casa: “Interventi nell’immediato e una riforma strutturale del settore”

In tempo di elezioni Provinciali persino l’emergenza casa diventa d’attualità nell’agenda leghista. Zanotelli: “Un percorso che dovrà portare all’aggiornamento e alla semplificazione dei percorsi di sostegno dando spazio a idee innovative e a sperimentazioni, com’è nella vocazione del nostro territorio”

di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Interventi nell’immediato e una riforma strutturale del settore” sono queste le promesse (elettorali) che arrivano dalla Lega per affrontare l’emergenza casa. Stamane le assessore Stefania Segnana (salute e politiche sociali) e Giulia Zanotelli (politiche abitative) hanno incontrato i tecnici e i componenti della Consulta provinciale delle politiche sociali.

 

“Seguiamo con attenzione le situazioni delle singole famiglie che devono lasciare il proprio alloggio emergenziale al termine del percorso di accompagnamento dei servizi sociali” ha dichiarato Segnana. Eppure se molte famiglie non sono finite in strada è solo grazie all’intervento degli attivisti dello Sportello una casa per tutti che hanno impedito materialmente gli sfratti. D’altra parte la in questi anni di governo leghista è stato raggiunto il poco invidiabile “record” di alloggi Itea sfitti (ben 1.271 nel 2021). Nel 2020 per esempio, su 2.945 domande in graduatoria Itea è riuscita ad assegnare appena 138 alloggi, meno del 5% delle richieste

 

Dal canto suo l’assessora Zanotelli ha ripercorso le misure in programma e ha sottolineato la necessità di procedere verso una riforma complessiva e strutturale delle politiche abitative in Trentino: “C’è l’esigenza di affrontare il tema considerando il quadro reale e tutti i cambiamenti accelerati dalla fase Covid. Un percorso che dovrà portare all’aggiornamento e alla semplificazione dei percorsi di sostegno dando spazio a idee innovative e a sperimentazioni, com’è nella vocazione del nostro territorio, e garantendo l’accessibilità dell’alloggio per tutte le categorie sociali, dalle famiglie ai padri separati”.

 

Riguardo agli interventi nel breve periodo, Zanotelli ha ricordato della lettera inviata nei giorni scorsi al Cda di Itea per invitare la società a rateizzare l’eventuale debito degli inquilini non su 12 ma su 48 mesi, con l’obiettivo di aiutare le famiglie e a far fronte a quanto dovuto ed evitare le procedure di sfratto per morosità.

 

Altro obiettivo è quello di accelerare i tempi di reimmissione nel circuito locativo dei cosiddetti alloggi di risulta nei casi in cui sia sufficiente intervenire con minimali interventi di ristrutturazione. A tal fine è allo studio l’elaborazione di una norma ad hoc per consentire a coloro che sono inseriti nelle graduatorie di edilizia residenziale pubblica e si rendano disponibili, di provvedere all’autorecupero dell’alloggio sociale ottenendone la relativa assegnazione. Questa peraltro è un’idea che arriva dagli attivisti ed è stata portata in Consiglio provinciale dall’opposizione.

 

Per quanto riguarda gli investimenti nella manutenzione straordinaria e nel recupero degli immobili residenziali pubblici in questa legislatura sono stati stanziati 54,5 milioni di euro. In quest’ottica è stata avviata un’indagine conoscitiva fra i Comuni trentini per verificare la situazione del patrimonio pubblico residenziale presente sul territorio provinciale e non utilizzato. Nel breve periodo invece dovrebbe essere pubblicato un bando per sostenere le famiglie che intenderanno prendere in affitto alloggi nelle zone più periferiche.

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