Nuove frontiere per disoccupati e datori di lavoro: in Alto Adige nasce il paradigma per migliorare il mercato dell'occupazione
Un cambiamento necessario, quello messo in atto dalla Provincia di Bolzano per migliorare il mercato del lavoro altoatesino attraverso un Piano che provvederà a garantire un'efficiente mediazione fra disoccupati e datori di lavoro, nonché a offrire a chi cerca un'occupazione la possibilità di acquisire le giuste competenze

BOLZANO. I disoccupati hanno bisogno di un impiego, le aziende invece, dal canto loro, personale qualificato. In risposta alle esigenze del mercato del lavoro altoatesino, che vuole divenire attraente e resiliente, l'Alto Adige provvederà per l'appunto a utilizzare al meglio i 6,5 milioni di euro stanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), destinati alla Provincia di Bolzano per l'anno in corso attraverso la Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol) prevista dal governo nel 2021.
Per poter raggiungere i nuovi obbiettivi prefissi e dedicati al mondo dell'occupazione ci sarà quindi un cambiamento di paradigma: un progetto avviato nel 2020 con il documento strategico "Politica attiva del lavoro 2020-2024" e che ha trovato espressione oggi, in più, nella ristrutturazione e ampliamento del comparto "Ripartizione lavoro" della Provincia di Bolzano, recentemente ribattezzato "Servizio mercato del lavoro".
"Stiamo dando priorità assoluta alla politica attiva del lavoro e stiamo passando dall'amministrazione alla progettazione" sottolinea Philipp Achammer, assessore provinciale al Lavoro. Durante il "boom delle politiche passive messe in atto fra 2020 e 2021 a causa della pandemia - sottolinea Achammer - molte persone in Alto Adige hanno usufruito per la prima volta della cassa integrazione, condizione che si è andata a sommare alla carenza di manodopera qualificata e di forza lavoro", dichiara spiegando le lacune che ad oggi la Provincia provvedrà a colmare.
Motivi, questi, che hanno spinto l'Alto Adige a fare tesoro dei fondi europei per migliorare il panorama del mercato occupazionale altoatesino, sviluppando un sistema capillare di misure e infrastrutture che metterà in rete istituzioni pubbliche e private, per rendere la partecipazione al mercato del lavoro possibile per tutti, soddisfacendo così appieno le esigenze di chi è alla ricerca di personale qualificato. A tal fine, la Provincia ricorrerà in particolare alla "Garanzia di occupabilità", per la quale la Giunta provinciale aveva definito il piano di attuazione alla fine di giugno.
Un Piano di attuazione provinciale (Pap) ben strutturato, con misure elencate nel dettaglio che verranno attuate già nel 2022. Nello specifico, non manca uno sguardo rivolto a quei disoccupati iscritti ai Centri di mediazione lavoro (Cml) che potranno beneficiare delle nuove misure, dedicate all'importanza dei corsi di lingua o, ancora, alle competenze digitali per l'occupabilità nonché al reskilling, ossia la possibilità di apprendimento di una nuova professione.
Al fine di migliorare la consulenza dedicata a disoccupati e aziende in cerca di dipendenti, il nuovo progetto prevedere l'assunzione di 70 nuovi consulenti. Infine, la creazione di un ulteriore Cml permanente a Bolzano e di tre centri mobili miglioreranno la mediazione fra le varie realtà in gioco, rendendo quest'ultima più efficiente e accurata.
“Un'infrastruttura ben sviluppata sostiene anche i cambiamenti necessari - conclude Stefan Luther, direttore dell'ufficio Osservazione mercato del lavoro - ogni persona ha una possibilità sul mercato dell'occupazione e costituisce una risorsa, ma c'è anche il dovere di partecipare ai provvedimenti per aumentare la propria occupabilità".












