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Nuovo Ospedale di Cavalese, il territorio pare non volerlo la Giunta Fugatti sì, Manica: ''Quali sono i rapporti tra Provincia e Mak Costruzioni?''

Vista la pervicacia dell'amministrazione leghista nel voler portare avanti un'opera che dal Comune alle Regole pare non volere nessuno ma che è stata presentata direttamente da una Rti composta anche da Mak Costruzioni, in queste ore il consigliere provinciale Dem ha depositato un'interrogazione per sapere quali e quanti sono i rapporti contrattuali in essere con la ditta di costruzioni di Lavis

Di Luca Pianesi - 09 novembre 2022 - 12:33

CAVALESE. La vicenda legata alla realizzazione del nuovo ospedale di Cavalese ha senza dubbio fatto ''alzare le antenne'' a molti. Di fatto è un'opera che in pochissimi vogliono sul territorio, nemmeno il Comune di Cavalese e nemmeno le Regole della Val di Fassa ma che, al contrario, la Giunta Fugatti pare volere ad ogni costo. E' un progetto complicato che non convince né nella forma che nella sostanza (il territorio chiede, piuttosto, di ristrutturare l'edificio già esistente) ma che l'amministrazione provinciale pare stia cercando di far digerire ai territori come qualcosa di fondamentale (anche con incontri ad hoc come quello di qualche giorno fa)

 

E questa pervicacia ha destato grande stupore e alzato le soglie di attenzione. Anche per questo ecco che in queste ore è stata depositata un'interrogazione da Andrea Manica, del Partito democratico, in consiglio provinciale dal titolo ''sui rapporti tra Provincia e Mak Costruzioni''. Non è un mistero, infatti, che ''la proposta di 'project financing' per la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera a Cavalese'', come scrive lo stesso Manica nell'interrogazione, riguarda proprio Mak Costruzioni. 

 

Lo spiegava lo stesso Fugatti in Aula un anno fa che la ''presentazione avvenuta il 17 marzo scorso (siamo nel 2021 ndr) della proposta di partenariato pubblico-privato da parte del costituendo RTI composto da Mak Costruzioni, Siram spa, Dolomiti Energia e Intesa San Paolo, per il progetto di ospedale da realizzare a Masi di Cavalese e il suo mantenimento in efficienza per 18 anni, il 7 maggio scorso il Navid ha comunicato l’avvio dell’istruttoria di competenza del nucleo''.

 

''Iniziativa anomala - prosegue il consigliere Dem - perché attivata all’oscuro degli enti territoriali interessati (si vedano le vicende relative ai terreni coinvolti dalla proposta), senza alcuna compatibilità urbanistica, in aperto contrasto com la programmazione provinciale che prevedeva la ristrutturazione della struttura esistente. Proposta che, cronaca di questi giorni, muove la rilevante cifra di 280 milioni di euro, tra costi di realizzaizone, canoni di utilizzo e manutenzione. Ad oggi nessuno ha chiarito come mai d’improvviso sia nata una cordata imprenditoriale per proporre un nuovo ospedale, dove nessun decisore pubblico aveva mai deciso e nemmeno pensato di farlo. Curiosamente però, l’iniziativa ha trovato l’immediato favore della Giunta provinciale''.

 

Ma non è tutto: è noto il legame di amicizia diretto tra l'assessora alla sanità Stefania Segnana e la famiglia di uno dei titolari della Mak Costruzioni e Manica ricorda anche una notizia di stampa che era emerso qualche anno fa del ''passaggio, perlomeno imbarazzante - scrive il consigliere - dell’acquisto da una società del gruppo “Mak Costruzioni” di un appartamento a Jesolo (VE) da parte di un componente dell’attuale Giunta provinciale. Ovviamente nulla di illecito risulta allo scrivente, ma che la stampa riportava con dettaglio, interrogandosi sui possibili conflitti di interesse che potevano derivare da una vicinanza a chi stava mettendo sul tavolo della politica il “project financing” dell’ospedale di Cavalese''.

 

Poi c'è ''la realizzazione della nuova Officina di Trentino Trasporti s.p.a. (valore del contratto pari a 30 milioni di euro), appaltata prima del 2018 ma il cui appalto risulta allo scrivente ancora bloccato per una procedura di arbitrato, a seguito di richieste di revisione del progetto da parte dell’impresa aggiudicataria (si vedano le interrogazioni n. 2017 e n. 3371/XVI ad oggi senza risposta)''. E ancora lo svincolo dei terreni industriali di riserva a Trento Nord. ''Si tratta di ben cinque ettari sui quali la precedente Giunta provinciale aveva espresso parere negativo alla stessa richiedente rispetto al loro svincolo a fini industriali. Nella delibera di diniego dell’anno 2015 si legge che ”nel caso in esame (...) non si ritiene opportuno dare seguito allo svincolo richiesto in quanto la superficie dell’area di progetto ancora fruibile in zona è sufficiente per soddisfare le necessità di entrambe le aziende menzionate nell’istanza”. Dalla visione degli atti istruttori peraltro non emergono elementi di valutazione complessiva delle aree industriali trentine, ad esempio quelle roveretane, prima di condannare ad edificazione altri 50.000 metri cubi di territorio, in barba alle necessità di contenimento del consumo di suolo

 

''Ancora - aggiunge Manica - le cronache di parlano di un possibile “project financing” della “MAK Costruzioni” per la copertura dell’ “Ice Rink” di Pinè (L’ Adige 31.01.2022), prevista per le Olimpiadi del 2026, interessamento che pare essere poi tramontato. Ed infine, la “MAK Costruzioni” viene data (Corriere del Trentino del 20.11.2021) come interessata a tre degli immobili oggetto della proposta di acquisto irrevocabile, con permuta immobiliare, di Castel Valer da parte della Provincia (qui approfondimento). Iniziativa demandata poi alle strutture competenti e della quale si sono perse le tracce''.

 

Insomma, queste sarebbero solo le questioni giunte all'attenzione del grande pubblico e quindi Manica, alla luce di questo ''accanimento'' della Giunta Fugatti per la realizzazione del nuovo ospedale di Cavalese interroga l'amministrazione  per avere un ''resoconto ufficiale sui rapporti formali intercorrenti ad oggi fra la Provincia e l’impresa in oggetto per sapere: quanti e quali sono, attualmente, i rapporti contrattuali in essere fra la Provincia autonoma di Trento e la ditta “MAK Costruzioni s.r.l.” di Lavis; quanti e quali sono stati i rapporti d’affari fra l’ente pubblico provinciale e la suddetta impresa durante la corrente Legislatura; se vi sono stati, durante la corrente Legislatura, affidi diretti di lavori alla “MAK Costruzioni s.r.l.” da parte della Giunta provinciale e per quali importi dei lavori eventualmente commissionati; se l’interesse per gli immobili oggetto della permuta con Castel Valer sia stato in qualche forma ufficializzato, quali fossero gli immobili e in subordine come tale aspetto si sia inserito nella trattativa con i privati o nella proposta irrevocabile d’acquisto; quale sia ad oggi la situazione dell’appalto relativo alla realizzazione della nuova officina di “trentino Trasporti s.p.a.”.

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