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| 10 set 2022 | 19:52

Paragone a Bolzano per Italexit: "Siamo stati tutti controllati e schedati e il piano continua. Destra, sinistra e Movimento 5 stelle sono uguali"

Dopo la tappa in Trentino il leader di Italexit è arrivato anche a Bolzano per presentare il suo programma elettorale: dalla commissione d'inchiesta su Covid e vaccini al no ai tetti al contante: "Quando questa digitalizzazione sarà compiuta si andrà incontro a un'identità digitale che non sarà più solo il green pass o sui vaccini. Si estenderà a qualsiasi cosa"

Paragone a Bolzano per Italexit: Siamo stati tutti controllati e schedati e il piano continua
di Francesca Cristoforetti

BOLZANO. Dopo l'arrivo in Trentino ecco che il leader di Italexit, il senatore Gianluigi Paragone approda nella mattinata del 10 settembre anche a Bolzano per il suo tour elettorale in vista delle imminenti elezioni politiche.

 

"Ci ritroviamo a fare i conti con una campagna elettorale davvero strana - dichiara Paragone al gazebo Italexit organizzato sul ponte Talvera - si stanno dando battaglia centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 stelle, ma è una battaglia di cartone. Sono parte dello stesso sistema, sono degli ingranaggi di un piano che si sta delineando con grande chiarezza. Sono tutti uguali da Calenda, che ha detto che non ha problemi a stare al governo con Meloni, a Letta a Meloni".

 

Dalla commissione di inchiesta su Covid e vaccini alla sovranità monetaria e politica, ma anche no al green pass e all'obbligo vaccinale, no ai tetti al contante e no alla guerra e all'invio di armi: sono questi alcuni dei punti del programma elettorale trattati anche a Bolzano.

 

Il partito, fondato dal senatore sulla scia di Brexit, nasce con l'obiettivo di portare fuori l’Italia dall’Unione europea e dall’euro e per la prima volta si presenta alle elezioni del 25 settembre 2022 con i suoi candidati.

 

Paragone era riuscito a entrare in Parlamento dopo essersi candidato alle elezioni politiche del 2018 con il Movimento 5 stelle, nel proporzionale per il Senato. Nel 2019 arriva la rottura con i pentastellati e la sua espulsione.

 

Durante la pandemia con l'obbligo di green pass, prosegue nel suo comizio, "siamo stati tutti controllati e schedati e il piano continua. Stiamo andando verso un totalitarismo, una sorveglianza maniacale pericolosa. Per controllare l'energia vogliono mettere i termostati intelligenti: quando questa digitalizzazione sarà compiuta, si andrà incontro a un'identità digitale che non sarà più solo il green pass o sui vaccini. Si estenderà a qualsiasi cosa".

 

Non manca l'attacco all'Unione Europea: "Destra e sinistra sono ugualieuropeisti allo stesso modo. Da 15 anni sento dire che l'Europa deve cambiare, ma ogni volta che la cambiano lo fanno in maniera sempre più distante dai cittadini. L'Europa ha risolto i problemi a voi cittadini? No. Ha invece risolto i problemi delle multinazionali".

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