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| 24 ago 2022 | 13:35

Reintrodurre la naja, Unarma dice 'no': ''Adolescenti da formare creerebbero nuovi problemi organizzativi a comandi già in difficoltà''

Per Salvini il servizio militare andrebbe reintrodotto per “insegnare un po’ di rispetto ed educazione” ai giovani di oggi. L'associazione professionale a carattere sindacale dei carabinieri è contraria: ''L’introduzione di adolescenti da formare rappresenterebbe sì un’iniezione di aria fresca per le Forze Armate, oggi sottorganico e stressate, ma per risolvere i problemi del comparto militare è importante puntare sulla qualità, sulle competenze e sulla preparazione, non solo sulla quantità di personale''

Reintrodurre la naja, Unarma dice 'no': Adolescenti da formare creerebbero nuovi problemi organizzativi a comandi già in
di Redazione

TRENTO. Leva militare obbligatoria? Anche i l'associazione professionale a carattere sindacale dei carabinieri Unarma dice ''no'' all'idea lanciata in campagna elettorale in maniera, come al solito, piuttosto scomposta dal leader della Lega Matteo Salvini. Una proposta che, solo a pensare a quanto costerebbe rimettere a ''nuovo'' le caserme dove un tempo si svolgeva la naja, pare totalmente irrealizzabile in uno Stato dove anche negli anni in cui era ancora in vigore in tantissimi le preferivano il servizio civile o venivano ''riformati''. Per Salvini il servizio militare andrebbe reintrodotto per “insegnare un po’ di rispetto ed educazione” ai giovani di oggi.

 

Detto che non è che in passato maleducazione e mancanza di rispetto non esistessero l'anno di servizio militare per molti era più un anno perso che un anno di ''investimento'' sul proprio futuro, come dovrebbe essere a 18 anni un'attività di questo tipo. Insomma il fronte dei contrari a questa proposta smaccatamente demagogica è molto ampio e si aggiunge Unarma. 

 

“La leva militare obbligatoria è un palliativo che non risolverebbe i problemi del comparto difesa italiano: arruolare giovani impreparati rischia anzi di creare complicazioni organizzative nei Comandi in un momento delicato per la difesa internazionale”. Così Antonio Nicolosi, segretario generale di Unarma, che aggiunge: “L’esercito italiano vanta eccellenze riconosciute in diversi teatri di guerra, tant’è che spesso gli Usa chiedono l’apporto dei carabinieri italiani, l’introduzione di adolescenti da formare rappresenterebbe sì un’iniezione di aria fresca per le Forze Armate, oggi sottorganico e stressate, ma per risolvere i problemi del comparto militare è importante puntare sulla qualità, sulle competenze e sulla preparazione, non solo sulla quantità di personale. È il motivo per cui Unarma chiede da tempo di valorizzare le professionalità nelle Forze dell’Ordine con incentivi e meriti. La disciplina è un valore nelle forze di pubblica sicurezza – prosegue Nicolosi - ma non vogliamo che la leva sia raccontata come metodo punitivo: è un onore essere al servizio del Paese”.

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