Baby gang, Salvini propone “calci in culo e leva obbligatoria”. La replica: “Metodi fascisti”, Ferrari contro il leader della Lega
Al servizio militare proposto dal leader leghista il Pd contrappone educazione e cultura: “Servono formazione, inclusione sociale, servizio civile e sostegno psicologico per le fragilità degli adolescenti, questi sono i mezzi per contrastare il fenomeno della microcriminalità”
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TRENTO. “A quelli delle baby gang calci in culo e servizio militare”, così il segretario della Lega, Matteo Salvini, che quest’oggi si trovava a Rovereto per un appuntamento della campagna elettorale. Parole che ovviamente stanno facendo discutere.
“Eccoli i metodi di correzione fascisti”, attacca Sara Ferrari candidata di punta del Partito Democratico per le prossime elezioni nazionali. Al servizio militare proposto dal leader leghista il Pd contrappone educazione e cultura: “Servono formazione, inclusione sociale, servizio civile e sostegno psicologico per le fragilità degli adolescenti. Questi – dice Ferrari – sono i mezzi per contrastare il fenomeno della microcriminalità, garantendo socialità, non la violenza e la militarizzazione della gioventù”.
Secondo la candidata Dem si dovrebbe trarre insegnamento dal passato. “Il secolo breve ce lo ha insegnato con due guerre mondiali, ora è tempo di consapevolezza del valore del bene comune”. Ferrari chiede di adoperarsi per una società più giusta “che formi veramente i nostri ragazzi ai valori del rispetto e della condivisione”.
In questo senso la politica dovrebbe essere un modello di responsabilità, “capace – conclude la candidata Dem – di guardare al futuro e non al passato. Bisogna potenziare le esperienze capaci di mettere in contatto i ragazzi con le realtà locali, gestire le fragilità e contrastare l’abbandono scolastico”.













