“Non puoi delinquere e pretendere di avere il posto nell'asilo pubblico per tuo figlio”. Il cortocircuito di Democrazia sovrana e popolare sul tema sicurezza
Intervenendo sul tema sicurezza, la candidata sindaca di Democrazia sovrana e popolare a Trento, Simonetta Gabrielli, ha lanciato una serie di proposte, tra le quali una particolarmente radicale: “I reati penali ed amministrativi devono diventare elementi peggiorativi per le graduatorie dei servizi di stato sociale. Non puoi delinquere e pretendere di avere il posto nell'asilo pubblico per tuo figlio eccetera. Chi delinque deve pagare”. La domanda a questo punto però sorge spontanea: perché a pagare dovrebbe essere un bambino?

TRENTO. Con il 4 maggio e le elezioni ormai alle porte, negli ultimi giorni le discussioni a Trento vertono principalmente sul tema sicurezza, in particolare dopo il servizio mandato in onda da Fuori dal Coro per raccontare “l'altro volto” della città (Qui Articolo). Nel servizio, di poco meno di 8 minuti, la troupe del noto programma condotto da Mario Giordano ha messo in fila una carrellata di immagini e filmati tra aggressioni, degrado e paura (in parte riconducibili a episodi avvenuti mesi fa): “Armi, droga e immigrazione clandestina – si dice in apertura del servizio – stanno cambiando il volto a questo luogo magico”. Le reazioni, ovviamente, non sono mancate e oggi sulla questione è intervenuta anche Simonetta Gabrielli, candidata sindaca di Democrazia sovrana e popolare, lanciando una serie di proposte, tra le quali una particolarmente radicale.
“I reati penali ed amministrativi – scrive la candidata del partito di Marco Rizzo – devono diventare elementi peggiorativi per le graduatorie dei servizi di stato sociale. Non puoi delinquere e pretendere di avere il posto nell'asilo pubblico per tuo figlio eccetera. Chiaramente questo vale per tutti i cittadini. Autoctoni ed immigrati. Ma chi delinque deve pagare”. La domanda a questo punto però sorge spontanea: perché a pagare dovrebbe essere un bambino? Perché un bambino (autoctono o immigrato, sia chiaro) dovrebbe pagare per le colpe di un padre o di una madre? La risposta è semplice: non dovrebbe.
Secondo uno dei principi base di civiltà giuridica infatti le colpe dei genitori non devono ricadere sui figli. La stessa Costituzione italiana (articolo 27) stabilisce che “la responsabilità penale è personale”. Il tutto senza contare che in questo modo un servizio primario di welfare come l'asilo viene di fatto considerato una sorta di “premio” per i cittadini più meritevoli, mentre i “meno meritevoli” (autoctoni o immigrati, sia chiaro) rischierebbero di essere puniti due volte, visto che chi commette un reato è ovviamente già punito dalla legge.
“La situazione a Trento – si legge nella nota inviata dalla candidata sindaca di Democrazia sovrana e popolare – è ormai fuori controllo: risse, droga, spacciatori ovunque. Rischio elevato per i cittadini di subire violenza, furti, rapina. Adesso che c'è stata quest'altra trasmissione nazionale allora tutti se ne accorgono. Ma le proposte latitano sia a destra che a sinistra. Serve sicurezza, ma non solo a parole. Marco Rizzo e Francesco Toscano come leader nazionale di Democrazia sovrana popolare, con Simonetta Gabrielli, candidata a sindaco, hanno fatto proposte chiare: aumento della presenza delle forze dell'ordine in strada, assunzione di nuovi lavoratori della polizia municipale, riduzione del lavoro negli uffici e aumento della presenza nel territorio”.
Tra le altre proposte, si fa riferimento ad una “anagrafe obbligatoria per gli immigrati clandestini (riconoscimento facciale ed impronte digitali)” e ancora “insegnamento dell'italiano obbligatorio come condizione per partecipare ai bandi per le case popolari”.












