Botta e risposta tra il sindaco della Lega e la segretaria del Pd: "Definire i ragazzi 'feccia' fa male", la replica: "Continui a considerare i criminali bisognosi di integrazione"
Scontro tra il primo cittadino di Muggia e la segretaria del Pd di Trieste Maria Luisa Pagli: lo scenario è quello della gestione dell'afflusso di giovani al carnevale muggesano in arrivo, ma la prospettiva è l'ipotesi aperta della candidatura da parte di Polidori a sindaco di Trieste alle prossime comunali

MUGGIA (Trieste). "Leggere di un amministratore pubblico definire dei ragazzi 'feccia' fa male. Ogni giorno vedo bambini con fragilità, rabbia, smarrimento, ma anche con un enorme bisogno di essere ascoltati”. Esordisce così il post di Maria Luisa Paglia, segretaria del Pd di Trieste, in risposta ad una recente intervista rilasciata dal sindaco di Muggia Paolo Polidori al quotidiano locale, nella quale il primo cittadino, nonché segretario provinciale della Lega, ha definito “feccia” i giovani che, come avvenuto la scorsa edizione, approfittano del carnevale come pretesto per comportamenti violenti e abuso di alcool e sostanze illecite, motivo per il quale è al vaglio da parte del Comune l'ipotesi di predisporre un ticket da 10 euro ai non residenti come deterrente per quei ragazzi definiti “maranza”.
Polidori ha poi aperto su una sua possibile candidatura a sindaco di Trieste in vista della prossima tornata del 2027, che vedranno contemporaneamente le elezioni comunali tanto a Trieste quanto a Muggia e su questo punto verte ancora la replica di Paglia.
”Non basta essere imprenditori per candidarsi a sindaco", aggiunge Paglia. "Servono responsabilità educativa, rispetto per le persone, capacità di tenere insieme sicurezza e umanità. Governare una città non è gestire un’azienda: è prendersi cura di una comunità, tutta”.
Non si è quindi fatta attendere la risposta del sindaco di Muggia, diramata con un comunicato che rispedisce al mittente le critiche, volto a dimostrare le presunte pretese ideologiche del centro sinistra.
"Ho già specificato la questione su una mia ipotetica, e non autoreferenziale, candidatura a Trieste: evidentemente la signora Paglia rientra nel novero di coloro i quali (tanti) si soffermano ai titoli dei giornali. Per la signora Paglia - continua il duro commento di Polidori - immersa nella, in tutti i sensi, sinistra ideologia dell’accoglienza a prescindere, coloro i quali si ammazzano di alcool, di droga, portano coltelli, provocano risse, massacrano chi li redarguisce per dei rifiuti gettati a terra, ebbene, questi sono i soliti ragazzi che vanno integrati, educati, coccolati e magari gli vanno anche pagati i corsi di sci. Paglia e il partito che rappresenta continuino pure a definire questi ragazzi perbene come bisognosi di integrazione, io li definisco 'feccia', perché questi sono i criminali che, grazie alle politiche sinistroidi, costringono i nostri figli e le nostre figlie a dover restare a casa, a non poter uscire tranquillamente per le strade, ad aver paura di vivere le nostre città”.
Sono i primi sussulti di una campagna elettorale che prenderà avvio tra poco, nella primavera di quest'anno, in uno scenario ancora privo dei candidati ufficiali, ma che si preannuncia senza esclusione di colpi, anche perché in ballo in tutto il Friuli Venezia Giulia ci sono oltre 60 Comuni che andranno alle urne l'anno prossimo, tra cui, oltre alle già citate Trieste e Muggia, anche Gorizia, senza dimenticare, sullo sfondo, le politiche previste per la fine del 2027.












