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| 05 mar 2022 | 19:24

Riva, ampliamento della Ztl e studio sulla ferrovia Rovereto - Alto Garda. Le categorie economiche: "Esclusi dalle decisioni". Grazioli: "Tutti verranno coinvolti"

La Ztl a Riva del Garda verrà ampliata in due punti della città, a est e sul lago. Inoltre dal 1 aprile la tesserina per i residenti non sarà più valida nel parcheggio "Terme Romane", dove si pagherà 2 euro l'ora. Le categorie economiche lamentano però di "essere state escluse dalle decisioni prese dalla Giunta", anche riguardo allo studio di fattibilità della ferrovia di collegamento tra Rovereto e l’Alto Garda

Riva, ampliamento della Ztl e studio sulla ferrovia Rovereto - Alto Garda
di Francesca Cristoforetti

RIVA DEL GARDA. Cambiano le regole della viabilità a Riva: dal 1 aprile la tesserina per i residenti, da cui vengono scalati 50 centesimi l’ora, non sarà più valida nel parcheggio del centro storico "Terme Romane". Chi vorrà posteggiare la propria macchina lì dovrà pagare 2 euro l’ora. Inoltre verrà ampliata la Ztl sia a est che sul lago. Le categorie economiche dell’Alto Garda e Ledro però lamentano di non essere state coinvolte: “Desta perplessità che la Giunta di Riva del Garda abbia deciso di intervenire sulla zona Ztl e più in generale in merito al nuovo piano traffico senza coinvolgerci”.

 

Al "Terme Romane" non ci saranno più agevolazioni per i residenti, ma tutti pagheranno 2 euro dal 1° aprile al 31 ottobre e un euro dal 1° novembre al 31 marzo. “L’agevolazione attraverso la tesserina utilizzata dai residenti però verrà soltanto spostata di 100 metri rispetto all’attuale parcheggio – risponde l’assessore leghista alla sicurezza e alle viabilità Luca Grazioli – nell’interrato dell’ex Agraria, in viale Lutti, in centro storico e al parcheggio ex Cattoi di viale Rovereto, nell’area lago, con 450 posti all’aperto”.

 

Essendo il "Terme Romane" “spesso affollato – spiega – abbiamo pensato che era meglio avvantaggiare il turista che paga 2 euro l’ora”. L’altra novità è che anche la Ztl verrà allargata in due punti della città, “a est di 50 metri – prosegue l’assessore – e sul lago, dove verrà rimosso un parcheggio con 60 posti auto per creare un parco davanti alla spiaggia. L’obiettivo è creare più zone pedonali e far diventare la città più green”.

 

Escluso da questa decisione il Tavolo delle categorie economiche dell’Alto Garda e Ledro, composto da Asat, Artigiani, Confesercenti, Confindustria, Coldiretti e Cooperazione, nato per un confronto sulle principali tematiche di interesse per il mondo economico alto-gardesano.

 

L'assessore Grazioli risponde: “Al momento opportuno – sottolinea –  tutti saranno coinvolti, l’obiettivo è limitare il traffico e togliere sempre più auto dalla zona lago. Nelle prossime settimane quando si faranno delle scelte su tutta la mobilità verranno coinvolte le categorie. Per ora si parla di modifiche minime”.

 

“Siamo convinti – spiegano le categorie – che il percorso iniziato nel 2020 di collaborazione e progettualità comune con le Amministrazioni locali sia l’unica modalità di lavoro possibile per la costruzione di un territorio forte e competitivo”. Per questi motivi, “ci desta perplessità apprendere dalle testate giornalistiche locali, la decisione della Giunta comunale di Riva del Garda di intervenire sulla zona Ztl e in merito al nuovo piano traffico senza coinvolgerci”.

 

In aggiunta, sostengono, “dalle stesse fonti siamo venuti a conoscenza della presentazione dello studio di fattibilità della ferrovia di collegamento tra Rovereto e l’Alto Garda”. Il traffico e la progettazione urbanistica alto-gardesana “sono da sempre il principale punto dolente del territorio e delle diverse amministrazioni che nel tempo hanno provato, purtroppo invano, a darvi risposta”.

 

La mancanza di coinvolgimento, lamentano, “su temi così rilevanti, quali la pianificazione del territorio e della mobilità all’interno dello stesso e verso i comuni confinanti, rappresenta una scelta non condivisibile alla luce del contributo di ragionamenti e di idee che il Tavolo potrebbe dare alle tematiche in oggetto”. Questi problemi “riguardano l’intera comunità: dai cittadini che ogni giorno devono destreggiarsi nel traffico per raggiungere i luoghi di lavoro, di studio e le proprie abitazioni, alle diverse categorie economiche. Dagli artigiani agli albergatori, dalle nostre industrie agli agricoltori, dai pubblici esercenti ai loro clienti”.

 

Per questo sarebbe fondamentale che “quella sinergia e compattezza che si è creata tra noi e le amministrazioni comunali nei mesi scorsi non risulti vana e che, attraverso un confronto costruttivo, si riprenda e si rafforzi la collaborazione al fine di disegnare assieme il futuro dell’Alto Garda e Ledro”. Il coinvolgimento di tutti i principali attori del territorio “non può che arricchire questo importante percorso – concludono – che per essere vincente deve essere inclusivo e condiviso”.

 

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