Sgarbi lancia gli ingressi gratis al Mart per i residenti, Marini: ''Si può già fare. Una nostra proposta è già stata approvata: la Provincia è ferma''
Vittorio Sgarbi ha rilanciato l'idea di far entrare i residenti gratis al Mart. Alex Marini (Movimento 5 stelle): "Rendere la visita alle mostre permanenti gratuita è più che giusta: permette alla cittadinanza di sentire più suo il museo, di poter apprezzare il valore del polo e rende questa offerta più centrale nella comunità cui appartiene"

ROVERETO. "Abbiamo già sollecitato l'introduzione dell'ingresso gratuito alle esposizioni permanenti del Mart per i residenti, ma anche per studenti e lavoratori in Trentino". A dirlo Alex Marini, consigliere provinciale in quota Movimento 5 stelle. Il pentastellato infatti ha già presentato un atto di indirizzo in questo senso. "Nel novembre scorso l'Aula ha già approvato una specifica proposta di ordine del giorno per perseguire questa possibilità ma la Provincia è ferma. La Giunta Fugatti non dovrebbe far altro che concretizzare l'impegno del Consiglio posto che la legge provinciale già consente di stabilire modi e forme di gratuità, basta un semplice provvedimento dell'esecutivo".
Il Mart ha festeggiato 20 anni di attività e Vittorio Sgarbi dal palco ha lanciato l'idea dell'ingresso gratis al museo per la cittadinanza. Un modo per far diventare il Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto e di Trento un "prolungamento della casa".
"Non è svilire un museo - ha spiegato il presidente del Mart - ma in questo caso farlo diventare un prolungamento della casa, i roveretani che dovrebbero poter entrare a piacimento, deve poter andare quando si vuole, anche per dieci minuti, anche solo per vedere un quadro: questa è una missione della mia presidenza" (Qui articolo).
Una proposta già avanzata dal neo sottosegretario alla cultura del governo Meloni. Già nel 2019 all'insediamento alla guida del Mart, Sgarbi aveva ipotizzato questa mossa per avvicinare la cittadinanza al museo. "Non condividiamo praticamente nulla delle sue iniziative e delle sue esternazioni - dice Marini - ma questo non toglie che l'idea avesse senso e quindi meritasse di essere portata avanti, a prescindere da chi l’avesse sostenuta in passato. La maggioranza provinciale che l'ha nominato, però, non ha fatto alcun passo per dare concretezza a questo piano".
Da qui la proposta di ordine del giorno del 9 novembre scorso, “Introduzione in via sperimentale di ingressi gratuiti al Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) per i residenti e coloro che vivono in Trentino”, collegata al disegno di legge “Revisione della disciplina sulle politiche culturali della Provincia: modificazioni della legge provinciale sulle attività culturali 2007 e della legge provinciale 11 novembre 2015, n. 17 (Agevolazioni fiscali in materia di promozione di attività culturali del Trentino, di valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio trentino)".
"Un provvedimento approvato con un emendamento concordato con l'assessore Mirko Bisesti il 10 novembre scorso. Non siamo ideologici ma pragmatici e per questo sosteniamo e votiamo quanto riteniamo positivo per la collettività. Per un museo moderno, salvo che non contengano capolavori di richiamo internazionale - aggiunge Marini - rendere la visita alle mostre permanenti gratuita ha solo senso perché permette alla cittadinanza di sentire più suo il museo, di poter apprezzare il valore senza porsi problemi di costi e rende questa offerta più centrale nella comunità cui appartiene. Giusto invece far pagare l’accesso alle mostre temporanee, che rappresentano eventi 'eccezionali' e portano qualcosa di nuovo nel contesto museale, rendendolo fruibile per un periodo limitato di tempo".
Insomma, l'idea sul tavolo c'è da tempo e anche le norme per attuarle, ma tutto è bloccato e non sembrano esserci passi in avanti. "Per un motivo o per un altro, per la Provincia mancano le condizioni per attuare questo piano. L'epidemia Covid e le varie emergenze hanno certamente influito ma manca una programmazione del futuro del museo. Bene aumentare le aperture per la didattica, bene mettere gli ingressi a un euro, ma se si vuole rendere strutturale e non estemporanea l’apertura gratuita della struttura museale roveretana bisogna lavorare affinché sia sostenibile nel tempo, altrimenti un’iniziativa giusta, qualora applicata con la corretta logica, rischia di finire per essere solo l’ennesima boutade che lascia il tempo che trova", conclude Marini.













