Turismo accessibile, un bando da 30 milioni. Ambrosi: "Progetti per includere persone con disabilità, un'opportunità in vista delle Paralimpiadi del 2026"
La consigliera di Fratelli d'Italia Ambrosi si esprime in modo positivo riguardo al bando da 30 milioni per il finanziamento di progetti legati al turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità

TRENTO. "Il bando da 30 milioni è un’opportunità che il Trentino deve cogliere". Sono queste le parole di Alessia Ambrosi, consigliera provinciale di Fratelli d'Italia, riguardo ai fondi emanati per il turismo accessibile.
"La Presidenza del Consiglio dei Ministri - aggiunge - ha infatti emanato un bando da 30 milioni da destinare a regioni e province autonome per il finanziamento di progetti legati al turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità". Il bando è volto a favorire "la presenza di turisti con disabilità e dei loro familiari, alla realizzazione di infrastrutture, all’organizzazione di servizi accessibili e all’offerta turistica accessibile e inclusiva, anche attraverso tirocini lavorativi per persone con disabilità".
E’ di fondamentale importanza "che anche il Trentino colga quest’opportunità - dichiara - presentando progetti di turismo accessibile mediante apposite convenzioni o accordi di partenariato o di coprogettazione con altri enti pubblici e del terzo settore, sulla scia di quanto è già stato fatto da alcune regioni come le Marche e la Sicilia".
La scadenza del termine di presentazione dei progetti da parte delle regioni "è fissata per il 10 marzo 2022, occorre dunque provvedere con urgenza alla definizione di progetti e partenariati". Per cogliere "opportunità di finanziamento, - prosegue - anche in vista delle Paralimpiadi del 2026, è inoltre necessario che si crei in Trentino un coordinamento e una cabina di regia al fine di dare una direzione univoca agli sforzi sul fronte dello sviluppo turistico inclusivo".
A tal proposito, "il ddl sul turismo accessibile che ho presentato istituisce, fra l’altro, specifici tavoli di confronto fra le associazioni che rappresentano le persone con disabilità e i relativi familiari, le realtà economiche e culturali, gli enti locali e le istituzioni provinciali per creare una forte sinergia sulle tematiche della disabilità e dare vita a un piano integrato focalizzato sul turismo inclusivo con un orizzonte strategico di lungo periodo".
Lo sviluppo di un turismo maggiormente inclusivo e volto alla piena accessibilità "è infatti cruciale - conclude - per rendere il Trentino un punto di riferimento su scala nazionale nell’accoglienza delle persone con bisogni speciali".






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