Buone notizie per il centro antiviolenza di Belluno, Lanzarin: ''Al lavoro per superare il problema''
Il problema sollevato dalla Consigliera di Parità Flavia Monego era l’entrata in vigore dell’intesa Stato-Regioni che ha dettato i nuovi requisiti minimi di un Centro antiviolenza per accedere ai fondi stanziati e al riconoscimento regionale. Requisiti minimi che metterebbero fortemente in difficoltà l’unico Centro antiviolenza bellunese, gestito dall’associazione Onlus Belluno Donna. Ora la Regione ha scritto alla consigliera

BELLUNO. Tutti in campo per salvare il centro antiviolenza di Belluno (l'unico attualmente operativo nella zona). L'allarme su una sua possibile chiusura era stato lanciato qualche settimana fa dalla consigliera provinciale di parità Flavia Monego spiegando che l’entrata in vigore dell'intesa Stato-Regioni ha dettato nuovi requisiti minimi per accedere ai fondi stanziati e al riconoscimento regionale “requisiti che mettono fortemente in difficoltà l’unico Centro antiviolenza bellunese, gestito dall’associazione Belluno Donna”.
Oggi la Regione del Veneto comunica che l'attenzione è massima sulla situazione del Centro antiviolenza e che sta cercando possibili soluzioni alle criticità sollevate dal territorio bellunese. La comunicazione è arrivata tramite una lettera dell’assessora regionale Manuela Lanzarin con la quale ha risposto alla Consigliera di Parità della Provincia di Belluno.
Il problema sollevato dalla Consigliera di Parità Flavia Monego, come detto, era l’entrata in vigore dell’intesa Stato-Regioni che ha dettato i nuovi requisiti minimi. La Consigliera di Parità aveva chiesto alla Regione di valutare la possibilità di una deroga alla montagna. Ecco la risposta dell’assessora Lanzarin.
''Nell’azione amministrativa può succedere che regole generali e astratte, previste con i migliori propositi, vadano poi a impattare su casi specifici e particolari impedendo il raggiungimento di quei fini a cui le regole generali tendevano'' si legge nella lettera arrivata dalla Regione. ''Consapevole di ciò - scrive l’assessora Lanzarin - ho prontamente interloquito con gli uffici regionali competenti che stanno analizzando con la massima attenzione le difficoltà applicative dell'intesa Stato-Regioni del 14 settembre 2022 e cercando possibili adeguate soluzioni, sempre nell'ottica del giusto contemperamento tra le esigenze delle donne afferenti ai Cav regionali, dei centri operanti a supporto delle donne vittime di violenza. Sono certa che dall’analisi e dal confronto tra gli attori coinvolti emergeranno soluzioni valide che daranno la possibilità a tutto il nostro territorio di crescere ulteriormente nelle risposte fornite alle donne vittime di violenza''.
''Ringrazio l’assessora Manuela Lanzarin per la risposta e soprattutto per l’impegno nel cercare di trovare soluzione a un problema reale del nostro territorio - commenta la Consigliera di Parità Flavia Monego -. Quando si lavora in squadra, mettendo al centro gli obiettivi, si giunge sempre a risultati importanti. E credo ci siano poche cose più importanti della tutela delle donne che subiscono violenza''.


















