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Camion che trasportano la neve in centro a Trento per la Marcialonga, i 5 Stelle: ''Inno al menefreghismo climatico. Idiozie da negazionisti del clima inventasi''

L'iniziativa di domani che vedrà via Belenzani innevata artificialmente continua a far discutere. In Comune nonostante la maggioranza di centrosinistra e nonostante le parole sostenibilità e ambiente siano sempre sulla bocca di tutti praticamente nessuno si è opposto e anche la Provincia ha plaudito all'idea. Marini: ''Come a dire che l'emergenza climatica non esiste, il conto lo pagano i contribuenti (quelli che non possono evadere) e in ogni caso loro se ne fregano''

Di Luca Pianesi - 25 gennaio 2023 - 10:53
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TRENTO. ''Non siamo di fronte solo a uno sperpero d'acqua ma a un vero e proprio inno al menefreghismo climatico''. Non si può non condividere la posizione assunta dal consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, Alex Marini rispetto all'iniziativa che vedrà il centro di Trento innevato con neve portata dalla Val di Fiemme con i camion (con tanto di gatto delle nevi che a sua volta dovrà battere la ''mini pista'') per realizzare un mini circuito per promuovere la Marcialonga.

 

Una lingua di neve che da via Belenzani arriverà in Piazza Duomo (e ritorno) che non ci si sarebbe certo aspettati di vedere in una città come Trento che mira ad essere modello di sostenibilità, che ha puntato per il Natale su una pista da ghiaccio in polimeri sintetici proprio per abbattere gli sprechi e dare messaggi positivi e costruttivi alla comunità in chiave di contrasto al cambiamento climatico. E invece quello che verrà messo in scena domani ha un significato decisamente diverso che va in senso totalmente opposto. Un'iniziativa che non fa onore né alla città di Trento né alla splendida granfondo che compie quest'anno 50 anni e non avrebbe bisogno di un tale evento per farsi (s)promuovere.

 

Il sindaco di Trento ha difeso la lingua bianca trasportata per chilometri dai camion spiegando che sarebbe sostenibile. E tutti i ''paladini'' dell'ambiente e della sostenibilità che siedono in maggioranza (di centrosinistra lo ricordiamo) in comune e non perdono tempo a proporre limiti ai 30 all'ora in centro, ciclabili, autovelox rallenta traffico, funivie per il Bondone e chi più ne ha più ne metta, non hanno detto ''ba''. Ci ha provato il consigliere dei Verdi Andreas Fernandez anche se un po' timidamente, troppo attento a non incrinare i rapporti di maggioranza nonostante l'importanza del tema (soprattutto in termini di messaggio che si trasmette). A livello provinciale, poi, sono arrivati i complimentissimi del presidente della Maurizio Fugatti, come recita il comunicato stampa della Pat: ''Siamo orgogliosi che la cerimonia di apertura per la prima volta sarà a Trento, a dimostrazione del fatto che la Marcialonga è patrimonio di tutto il Trentino. Siamo pronti a goderci questa edizione ricca di emozioni e di storia".

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Per Marini ''idiozie da negazionisti del clima inventasi. Questo, a quanto pare, il motto segreto della maggioranza provinciale trentina che per festeggiare il cinquantenario della Marcialonga ha ben pensato di organizzare l'apertura della gara in piazza Duomo a Trento, per l'occasione innevata artificialmente. Per capirci: non siamo solo di fronte a uno sperpero d'acqua - aggiunge il consigliere 5 Stelle - ma un vero e proprio inno al menefreghismo climatico, continuare come prima e peggio di prima ignorando tutto quello che è successo in questi anni, dalla tempesta Vaia, che ha inaugurato il quinquennio del potere leghista in Trentino, alle attuali condizioni meteo folli (oltre un metro di neve in Provincia di Rimini...), passando per anni di spaventosa siccità, con estati sempre più torride, con sempre meno acqua a disposizione e con i ghiacciai agli sgoccioli che franano di colpo. Non bastasse, siamo nel bel mezzo di una crisi da caro energia senza precedenti, con famiglie e imprese che tirano la cinghia per pagare le bollette''.

 

Marini prosegue, quindi, il suo affondo all'amministrazione provinciale: ''A fronte di tutto questo, la giunta leghista (più liste di destra varie e presto il Patt) cosa fa? Si mette a innevare il centro del capoluogo, come a dire che l'emergenza climatica non esiste, il conto lo pagano i contribuenti (quelli che non possono evadere) e in ogni caso loro se ne fregano... a ben vedere in effetti sono in linea col pensiero storico della destra italiana e con i loro alleati. Questo atteggiamento fa indignare ma non può e non deve stupire: parliamo della stessa gente che, quando esplodeva la pandemia, andava sui giornali e in TV a dire ai turisti di venire in Trentino a sciare, che era sicurissimo... col bell'effetto di far esplodere il contagio in tutta la Provincia''

 

''Post scriptum - conclude Marini -. Da che mondo è mondo la Marcialonga appartiene alla Val di Fiemme ma i soggetti che sgovernano la Provincia non erano quelli che volevano ridare dignità alle Valli, evitando di centralizzare tutto su Trento?''.

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