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| 14 gen 2023 | 13:04

Casa della Solidarietà all'Aci? ''L'assessora Segnana batta un colpo", la questione arriva in Consiglio provinciale: futura presenta un'interrogazione

Il palazzo di via Lunelli ospita la "Casa della solidarietà", dove trovano sede Cinformi, Csv, Atas, Alfid e Cri. Unite in un unico stabile, in comodato gratuito dalla Provincia, alla quale la Curia lo ha dato a sua volta in gestione senza oneri, con la condizione di ospitarvi attività socialmente utili. Ora però è in corso la trattativa con l'Aci 

Casa della Solidarietà all'Aci?

TRENTO. “Il tempo corre, Segnana batta un colpo” a dirlo è il consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella in merito all'allarme lanciato dalla “Casa della solidarietà” che si trova in via Lunelli a Trento. 

 

La vicenda scoppiata in questi giorni, come riportato da il Dolomiti, riguarda lo stabile che ad oggi ospita Cinformi, Centro Servizi Volontariato, Atas, Alfid e Croce Rossa. Le associazione a partire dal 2016 si trovano in un unico edificio, in comodato gratuito dalla Provincia, alla quale la Curia lo aveva dato a sua volta in gestione senza oneri, con la condizione di ospitarvi attività socialmente utili.

 

L''esproprio da parte di Rfi di un'area di via Brennero con l'abbattimento a marzo di alcune palazzine coinvolge anche la sede dell'Aci che si trova ad inizio via Brennero. Da qui la decisione dell'Automobile club di trovare un nuovo luogo per la propria attività e l'interessamento per l'edificio di via Lunelli. La trattativa con la Curio è in corso l'acquisto sempre ormai cosa fatta. 

 

“Quale destino attende le realtà che si trovavano oggi nella struttura? Resteranno lì pagando l'affitto a Aci, che comunque vuole ristrutturare lo stabile? Dovranno trovare in un mese un altra sede?” si chiedere il consigliere provinciale di Futura. 

 

I problemi sono essenzialmente due. In primis che le associazioni in questione non possono permettersi affitti a prezzo di mercato, se non sottraendo risorse all'attività sociale dedicata al supporto ad associazioni e persone in difficoltà. Secondo aspetto, la difficoltà di reperire uno stabile - possibilmente pubblico e a titolo gratuito - dove stare assieme, per il valore aggiunto di cooperare e integrarsi nelle attività svolte.

 

“In tutto ciò – continua Zanella - pare che l'assessorato non abbia ancora convocato le realtà coinvolte per dare ufficialità a quanto sta accadendo, ipotizzare soluzioni e tracciare una road map. Il tempo corre, Segnana batta un colpo".

 

Qui l'interrogazione

 

 

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