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Trento
05 ottobre | 15:50

La vicenda del Centro Sportivo di Terlago finisce alla Corte dei Conti. Fratelli d'Italia: "Si sta configurando un danno erariale"

La struttura, di proprietà dell'Asuc di Vigolo Baselga, è abbandonata a sé stessa ormai da anni. L'associazione presieduta da Flavio Franceschini non molla e chiede una permuta con terreni alle Viote. Il Comune ha già risposto "picche" e sarebbe disposto solamente ad un affitto a lungo termine (e magari in conto vendita)

La vicenda del Centro Sportivo di Terlago finisce alla Corte dei Conti

TRENTO. L'intricata e desolante vicenda del Centro Sportivo di Terlago (Qui articolo e Qui articolo) finisce davanti alla Corte dei Conti. I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Daniele Demattè, Giuseppe Urbani e Cristian Zanetti, congiuntamente alla consigliera circoscrizionale del Bondone Serena Cainelli, hanno, infatti, inviato una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti circa le sorti della struttura, abbandonata a sé stessa ormai da anni, attualmente di proprietà dell'Asuc di Vigolo Baselga.

 

La preoccupazione dei consiglieri deriva dall'evidente necessità d'interventi di manutenzione straordinaria e dallo stallo nelle trattative tra il comune di Trento e l'Asuc di Vigolo Baselga riguardo la gestione dell'impianto. Il protrarsi a tempo indefinito della situazione in essere, con un bene della collettività lasciato in evidente stato di deperimento, potrebbe produrre un danno erariale

 

"Le note vicende degli ultimi mesi - si legge nella nota congiunta che accompagna il comunicato di segnalazione alla Corte dei Conti -, che hanno visto su posizioni contrapposte e distanti il Comune di Trento e l'Asuc di Vigolo Baselga nella ricerca di un accordo per il futuro dell'impianto sportivo, hanno portato lo scorso 1 luglio alla chiusura del Centro Sportivo con tanto di catenaccio da parte della stessa Asuc, impendendo così agli atleti delle società sportive che usufruivano dell'impianto e che ora si trovano impossibilitati nella prosecuzione degli allenamenti in maniera ottimale".

 

"Come è risaputo - proseguono Demattè, Urbani, Zanetti e Cainelli - sia la parte all'aperto dell'impianto sportivo in oggetto che le adiacenti strutture necessitano di urgenti interventi di manutenzione straordinaria che l'Asuc di Vigolo Baselga non pare intenzionata ad effettuare. Il Comune di Trento, da parte sua, non può logicamente intervenire su di un bene gravato a uso civico e di proprietà di Asuc".

 

"Alla luce di tale situazione - così si conclude la nota - e in considerazione di un accordo che pare a tutt'oggi distante tra le parti, come sopra anticipato vogliamo evidenziare la nostra preoccupazione per le sorti di un bene della collettività che, se lasciato in tale stato di deperimento per un tempo indefinito, rischia di produrre un evidente danno erariale".

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