I cantieri del bypass mettono a rischio il polo per la disabilità sensoriale, Ianeselli si schiera con Abilnova: “Ci faremo parte attiva del confronto”
Il Comune di Trento aveva già contestato la scelta di Italferr di veicolare un messaggio “dai contenuti poco chiari”. Ora l’amministrazione si schiera con la cooperativa Abilnova che rischia di vedersi occupare degli spazi indispensabili per il prosieguo delle proprie attività dai cantieri del bypass

TRENTO. “Il cantiere del bypass mette a rischio tutte le nostre attività perché occupa degli spazi che per noi sono vitali”, così spiegava a Il Dolomiti il presidente di Abilnova, Lorenzo Andreatta. Abilnova (cioè l’ex Istituto per la ricerca la formazione e la riabilitazione) è la cooperativa che gestisce il polo di riferimento per i servizi per la disabilità sensoriale, sia visiva sia uditiva, di via della Malvasia 15 a Trento.
Nei giorni scorsi infatti la struttura che ospita anche la sede dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, ha ricevuto una delle lettere attraverso le quali Italferr, braccio operativo di Ferrovie dello Stato italiane, preannunciava l’occupazione di alcune aree adiacenti a quelle dove verranno allestiti i cantieri per la circonvallazione ferroviaria di Trento.
Nel concreto Rfi vuole occupare “temporaneamente” (ma non specifica per quanto tempo) l’accesso ai parcheggi della struttura e parte del piazzale antistante l’edificio di via della Malvasia. Un problema per le varie attività che vengono svolte all’interno della sede centrale, legate alla scuola ma anche al trasporto delle persone con disabilità e alla riabilitazione visiva. Abilnova conta circa 180 dipendenti e una quarantina di questi lavorano direttamente all’interno della struttura.
“Sicuramente chiederemo un incontro tecnico con Rfi per arrivare a una soluzione condivisa – spiegava Andreatta – perché per noi gli spazi che si vorrebbero occupare sono vitali”. Nel frattempo il Comune di Trento si schiera al fianco della cooperativa. “Ci faremo parte attiva del confronto – dichiara il sindaco Franco Ianeselli – già con gli espropriati l’amministrazione ha avuto un ruolo di mediazione per favorire il raggiungimento degli accordi, ora seguiremo anche questa vicenda particolare”. L’obiettivo dei prossimi giorni dunque, sarà quello di organizzare un incontro tra Rfi, Abilnova e Comune di Trento.
D’altra parte l’amministrazione del capoluogo aveva già contestato la scelta di Italferr di inviare delle lettere senza preavviso: “Il modo di procedere non è stato certamente il migliore possibile – si leggeva in una nota – purtroppo Italferr ha preoccupato inutilmente la cittadinanza con un messaggio dai contenuti poco chiari”.


















