Castel Condino e Vignola Falesina i comuni dove si è votato di più: oltre il 20%. A Trento (13,40%) e Rovereto (13,38%) dati superiori alla media
Guardando ai grandi centri della provincia, il numero di cittadini già andati alle urne si allinea al resto del territorio. con Pergine Valsugana al 13,72%, Mori al 13,82%, Lavis al 13,29% e Ala al 13,28%. Dai leggermente inferiori a Levico Terme (12,67%) e Mezzolombardo (12,98%), mentre decisamente sotto media i due grandi comuni della Busa, Arco (10,73%) e Riva del Garda (10,54%)

TRENTO. Affluenza in calo alle urne, rispetto alle Provinciali 2018. Alle 11 si registra un meno 1,3% rispetto alla competizione di cinque anni fa: nelle prime ore del mattino hanno votato il 13,14% (58.036) degli aventi diritto (441.723) contro il 14,44% della precedente tornata elettorale.
Sino ad ora i comuni più "mattinieri" alle urne, tra i 166 della Provincia, sono Castel Condino (20,98%) e Vignola Falesina (20,41%), dove più di un quinto degli elettori è già andato a votare, sfondando così il "muro" del 20%. Maglia "nera", per il momento, invece, per il comune di Dambel, dove la percentuale è appena del 6,20%. Sotto il 10 per cento anche Albiano (8,42%), Canal San Bovo (9,69%), Cis (9,77%) e Novaledo (9,39%).
A Trento la percentuale è superiore a quella su scala provinciale con il 13,40%, così come a Rovereto, dove ha votato il 13,38%. Stesso dicasi per Pergine Valsugana (13,72%), mentre nella Busa la percentuale si abbassa in maniera decisa sia ad Arco (10,73%) che a Riva del Garda (10,54%). Media territoriale che si alza a Cles (14,09%), Borgo Valsugana (14,03%), Mori (13,82%), Lavis (13,29%) e Ala (13,28%), e leggermente inferiore a Levico Terme (12,67%) e Mezzolombardo (12,98%).
Ad Avio, il comune di nascita e residenza del presidente uscente Maurizio Fugatti la percentuale è superiore alla media con il 15,85%. A Massimeno, il comune più piccolo del territorio provinciale con i suoi 189 abitanti, sino alle ore 11 ha votato il 13,53% dei 133 aventi diritto.












