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| 15 mag 2023 | 06:01

Dal falso attacco (mai reso pubblico) al ciclista all'aggressione contro Andrea Papi, Dallapiccola: “Dalla Giunta un regime di controllo sull'informazione sugli orsi”

Parla l’ex assessore all’agricoltura, Michele Dallapiccola, che come Fugatti si è trovato a gestire gli orsi (dopo la loro reintroduzione nel 1999): “Quando ero in carica l’indicazione era quella di offrire un’informazione puntuale, per tutelare gli operatori e la popolazione. Piaccia o meno le notizie vanno date”

Dal falso attacco (mai reso pubblico) al ciclista all'aggressione contro Andrea Papi
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Il radiocollare di Jj4 che non funziona da diversi mesi, il falso attacco al ciclista, trasferimenti di massa irrealizzabili e le bugie sul luogo di cattura dell’orsa: queste sono solo alcune delle ombre emerse nell’ultimo mese sulla gestione trentina dei plantigradi. Nei giorni scorsi inoltre, la maggioranza in Consiglio provinciale ha respinto quasi tutte le proposte arrivate dall’opposizione, iniziative di buon senso che però sono state bocciate.

 

“Dalla maggioranza stanno cercando di scaricare la responsabilità su di noi”​ commenta Michele Dallapiccola, ex assessore all’agricoltura che si è trovato a gestire gli orsi dopo la loro reintroduzione nel 1999. “Dicono che ostacoliamo il loro lavoro ma tutte le nostre proposte sarebbero servite per aumentare la sicurezza dalla popolazione nell’immediato. La differenza è che dall’opposizione non raccontiamo bugie né facciamo false promesse”.

 

Il consigliere di Casa Autonomia.eu critica fortemente l’approccio del presidente della Provincia Fugatti che in questi giorni è stato spesso in televisione a rilanciare il suo progetto per trasferire (o abbattere) una settantina di orsi. Una proposta che però secondo gli esperti è irrealizzabile per molte ragioni, anche sul piano della legalità. “La maggioranza avrebbe gli strumenti per fare tutto quello che vuole, se Fugatti avesse voluto avrebbe potuto fare con Jj4 le stesse cose che Rossi fece con Kj2”. Quest’orsa infatti venne abbattuta su preciso ordine dell’allora presidente della Provincia Ugo Rossi.

 

Dallapiccola si dice anche disponibile a collaborare per garantire la sicurezza della popolazione: “Ma la Giunta deve smetterla di raccontare fandonie. Se un progetto non è realizzabile promuoverlo significa solo fare campagna elettorale”. Dall’opposizione dunque arriva la richiesta di assumersi le proprie responsabilità: “Avevamo formulato delle proposte valide per migliorare subito la gestione degli orsi senza attendere la ‘magia’ in grado di far sparire 70 orsi quando si deve ancora catturare Mj5. Le nostre mozioni sono state bocciate dicendoci che si sta già facendo abbastanza ma non è così”.

 

Infine l’ex assessore rimarca un’altra differenza: “Quando ero in carica l’indicazione era quella di offrire un’informazione puntuale, per tutelare gli operatori e la popolazione. Piaccia o meno – osserva il consigliere – le notizie vanno date”. Al contrario l’attuale Giunta ha cercato di ostacolare l’accesso alle informazioni, rendendo più complesso anche per i consiglieri provinciali ottenere determinati documenti. “La maggioranza ha istituzionalizzato un regime di controllo e sospetto. La mancanza di informazione si è estesa anche al pubblico – conclude Dallapiccola – e i lunghi silenzi, oltre a determinare uno stato di scoramento generalizzato, hanno favorito la genesi di un ‘mercato parallelo’ dell’informazione fatto di bufale e miti sconclusionati, prima e dopo la tragedia di Caldes”.

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