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| 31 mar 2023 | 15:29

Ddl 'zerosei', Masè dopo l'ostruzionismo della minoranza: "Non ritiro il testo, ma sospendo la trattazione in aula. Si sta facendo campagna elettorale"

In Consiglio provinciale la minoranza ha depositato ben 887 ordini del giorno per impedire l'approvazione del ddl 135. La consigliera de La Civica: "La sospensione del ddl prevede che sia possibile riaprire la discussione qualora arrivassero altri contenuti. Si può lasciare il segno anche facendo un passo di lato"

Ddl 'zerosei', Masè dopo l'ostruzionismo della minoranza: Non ritiro il testo, ma sospendo la trattazione in aula
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "Il disegno di legge zerosei non verrà ritirato, ma sospendo la trattazione in Aula". E' questa la decisione comunicata dalla consigliera de La Civica, Vanessa Masè, proponente del tanto contestato ddl sull'accorpamento dei servizi per l'infanzia di nidi e scuole materne, oggi in conferenza stampa (31 marzo).

 

"Il contesto in cui è stato inserito il mio ddl non ha giocato a favore - sostiene la consigliera -, essendo già sotto attacco l'apertura delle scuole nel mese di luglio (undici mesi di calendario scolastico). Il testo non verrà ritirato perché fa emergere dei nodi reali all'interno del mondo scolastico".

 

Soltanto ieri l'ennesima discussione sul disegno di legge 135 in Consiglio provinciale, dove la minoranza ha compiuto una mossa ostruzionistica, depositando 887 ordini del giorno per impedirne l'approvazione.

 

I dieci mesi in commissione non sono stati un sufficiente tempo a disposizione? "La sospensione del ddl prevede che sia possibile riaprire la discussione - aggiunge Masè - qualora arrivassero altri contenuti. Saranno ancora una volta sotto gli occhi di tutti quali saranno le proposte: mentre io ho messo, un anno fa, nero su bianco la sua proposta di futuro, altri hanno parlato tanto, ma di loro proposte ne sono state protocollate molto poche, al di là degli ordini del giorno ostruzionistici".

 

L'accusa è che  su questo testo sia stata fatta campagna elettorale: "Vediamo ora chi ha davvero a cuore l'infanzia e chi la campagna elettorale - dice - perché il disegno di legge ha subito fortemente il contesto in cui si è trovato a essere discusso. Si può lasciare il segno anche facendo un passo di lato".

 

La consigliera dichiara di essere aperta a chi presenterà delle proposte "serie e concrete": "Ho dimostrato di avere competenza, passione, dedizione riguardo al tema e di saper stare in maniera qualificata sugli argomenti, sulle criticità e sulle opportunità. La mancata approvazione consegna un sentimento prevalente: la preoccupazione per il nascere di progettazioni in maniera disomogenea che potrebbe portare a un sistema disorganizzato in cui le proposte non avranno una cornice unitaria".

 

E' per questi motivi, rimarca la proponente, che "era importante intervenire adesso". L'obiettivo del ddl, criticato soprattutto dalle parti coinvolte, rimane quello di "tracciare un modello in cui i nostri figli e nipoti possano trovare un ambiente di sviluppo in cui sia garantita la massima qualità, omogeneità e diritto all’educazione in tutti i territori", conclude Masè.

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