Elezioni Provinciali, Gerosa: “Fugatti? Sono 5 mesi che non lo sento, dialogo interrotto ma non per volontà nostra”
Alle elezioni Provinciali Gerosa sarebbe pronta anche a correre da sola? La risposta: “Io sono sempre pronta a tutto. La coalizione resta la strada maestra ma non possiamo pensare che la dignità di Fratelli d’Italia possa essere calpestata”

TRENTO. Prosegue la polemica a distanza tra Fratelli d’Italia e la Lega. Infatti anche se nelle scorse ore, in vista delle elezioni Provinciali di ottobre, è spuntato il nome di Sergio Divina come possibile mediatore i rapporti fra i due partiti restano tesi.
Lo dimostrano le dichiarazioni della candidata di Fdi, Francesca Gerosa, che non le ha mandate a dire: “Sempre con senso di responsabilità abbiamo proposto al presidente della Provincia Maurizio Fugatti un incontro ed è giusto dire che sono 5 mesi che non lo sento. Quindi di fatto ogni dialogo è stato interrotto ma non certo per volontà nostra. Ora stiamo a vedere cosa deciderà di fare la Lega”.
E su Divina? In questo caso invece la candidata di Fdi si è spesa in grandi complimenti. Con Sergio ci conosciamo da tantissimi anni e abbiamo un ottimo rapporto”. Stima reciproca dicono i ben informati e quindi si vedrà, ma la porta pare più che aperta. “Fratelli d’Italia ha tracciato la strada con responsabilità e la volontà di far contare il proprio metodo di lavoro e le proprie posizioni, quindi quella sarà la continuità del nostro percorso”.
Ma Gerosa sarebbe pronta anche a correre da sola? “Io sono sempre pronta a tutto, penso di averlo dimostrato. Ho lavorato in un’ottica di condivisione ribadendo sempre l’importanza della coalizione”. Per la candidata di Fdi quella della coalizione resta la strada maestra “certo è che non possiamo pensare che un partito che ha competenze da metter in gioco possa essere calpestato nella propria dignità”.
Ad ogni modo Gerosa si dice convinta che alla fine si riuscirà fare la giusta sintesi nel nome del pragmatismo. “Fdi avrà un ruolo da protagonista nelle politica trentina – conclude – solo attraverso l’ascolto e la condivisione si può pensare di governare in modo trasversale”.


















