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Fugatti conferma la sua responsabile di gabinetto ma da 5.500 euro al mese la porta a 7.800. Demagri: ''Quali nuovi incarichi per pagarla come un dirigente di alto livello?''

Serena Gatti farà lo stesso lavoro dei 5 anni precedenti ma arriverà a prendere più di 100mila euro all'anno, oltre mezzo milione a fine legislatura. Casa Autonomia interroga il presidente Fugatti: ''L'aumento che ha deciso per lei è pari a tutto lo stipendio di un infermiere. Quegli infermieri che Fugatti chiamava eroi. Vien da chiedersi quali competenze ed incarichi svolgerà in più la persona beneficiaria del bonus economico citato rispetto ciò che faceva nel suo precedente passato''

Di Luca Pianesi - 07 dicembre 2023 - 18:41

TRENTO. Passare da 5.500 euro al mese a 7.800 restando a fare la stessa cosa che si è fatta nei 5 anni precedenti? Si può se si è la Responsabile dell'Ufficio di Gabinetto del Presidente Fugatti e se è lui ad amministrare i soldi pubblici e a decidere con una delibera. Un aumento del 30% del compenso, di 2.300 euro al mese che rappresenta più dello stipendio proposto agli infermieri che in questi giorni si stanno cercando con un bando pubblicato proprio lo stesso giorno che veniva resa pubblica la delibera fugattina.

 

Il Dolomiti ha scoperto la vicenda e oggi è stata depositata in consiglio provinciale un'interrogazione a firma Paola Demagri per vederci chiaro. ''Il consiglio - scrive la consigliera di Casa Autonomia - interroga la giunta per sapere quali nuovi incarichi e quali ulteriori responsabilità rispetto alla scorsa legislatura dovrà assumersi la figura professionale in parola da risultare per lei opportuno un tale aumento di stipendio''. Serena Gatti, è lei la responsabile dell'ufficio di gabinetto di Fugatti, ha 36 anni ed è stata confermata nello stesso ruolo della scorsa legislatura solo che in questa arriverà a prendere oltre 100mila euro all'anno, un gruzzoletto di più di mezzo milione di euro a fine ciclo di giunta. 

 

''Desta impressione un aumento di stipendio denunciato in queste ore da un quotidiano locale. A beneficiarne, la responsabile dell'ufficio di Gabinetto del Presidente della Provincia - scrive la consigliera Demagri -. Si tratta di una persona degna di stima e di fiducia, definita dai tanti che l'hanno conosciuta come attenta, professionale e disponibile. Certo, il corposo aumento, pare che porterà il suo livello retributivo intorno ai 100 mila euro. Corrisponde allo stipendio di un dirigente Pat di alto livello. Di quei ruoli per intenderci che si ottengono solo dopo vari concorsi e dove ci si assume responsabilità amministrative e di coordinamento di elevatissimo valore''.

 

''Il fatto - prosegue la consigliera - desta scalpore anche perché arriva in corrispondenza di un'altra notizia di assunzioni da parte del comparto pubblico. Parliamo di persone qualificate quali quelle che assistono la salute dei cittadini. Quegli infermieri che lo stesso Fugatti, in un buio periodo della nostra recente storia, chiamava eroi. A loro sarà riservato uno stipendio che in tutto vale meno del solo aumento che si aggiunge alla già corposa paga della figura professionale richiamata qui sopra.Stridono l'aumento, il valore in termini assoluti e comparati dello stesso e l'assenza di spiegazioni del perché. Vien da chiedersi quali competenze ed incarichi svolgerà in più la persona beneficiaria del bonus economico citato rispetto ciò che faceva nel suo precedente passato''.

 

Non dubitiamo del fatto che nei mesi a venire Gatti sarà subissata di impegni e probabilmente prenderà in carico compiti nuovi all'altezza dello stipendio che le verrà elargito che, come spiega perfettamente la consigliera di Casa Autonomia, è pari a quello di un dirigente di alto livello della Provincia che mette firme pesanti, rischia in proprio, assolve compiti cruciali per la collettività. Solo si spieghi cosa farà nei prossimi mesi e anni e si chiarisca quali nuove competenze le sono state attribuite. ''Ed è probabilmente proprio qui che al grande pubblico manca qualche elemento alla possibilità di comprensione completa dei perché di questo importante aumento. Forse - conclude Demagri -sfuggito nelle motivazioni tecniche della delibera, comunque utile a far capire a chi lo desideri il perché di questa nuova scelta''.

 

A questo vorremmo aggiungere noi se altrimenti, la decisione di aumentare del 30% il compenso a Gatti non sia la nuova linea Fugatti da applicare a tutti i dipendenti pubblici nella prossima legislatura (magari andando incontro anche ai privati con manovre scaccia inflazione e contro il caro vita). 

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