“Ho lavorato in cava per 30 anni ma ora Itea mi sfratta”, la testimonianza di Luciano: “Non so dove andare”
Il prossimo 16 maggio a San Lazzaro di Meano alle 9e30 ci sarà un altro picchetto per impedire lo sfratto del 67enne: “Se non viene revocato o sospeso io non avrò un’altra casa in cui andare”
TRENTO. Da diverso tempo gli attivisti dello Sportello casa per tutti stanno intervenendo per bloccare gli sfratti di quelle famiglie che, non trovando altre soluzioni, rischierebbero di finire per strada. È il caso di Luciano Vitelli che ha ricevuto lo sfratto da Itea perché per il suo Icef aveva superato di poco il massimo previsto per mantenere l’alloggio. “Mi avevano dato una proroga, ma troppo breve, era già scaduta quando il mio Icef è rientrato nei termini con la dichiarazione dei redditi dello scorso anno”.
Vitelli ha 67 anni e dopo aver lavorato in cava per 30 anni ha sviluppato un’artrosi acuta. “Se mi sfrattano da qui ora non so dove andare. L’ufficiale giudiziario è già venuto due volte”. Durante l’ultimo tentativo di sfratto l’uomo si è anche sentito male ed è stato trasportato in pronto soccorso per accertamenti.
Ora Vitelli ha presentato domanda un alloggio a canone moderato e attende che esca la graduatoria. Sul mercato privato però è quasi impossibile trovare casa. “Vorrei fare un appello alle istituzioni, Provincia e Comune, chiedo loro di revocare il mio sfratto perché sono rientrato nei parametri Icef previsti. Se non vi è possibile, chiedo alle stesse istituzioni e a Itea di sospenderlo fino a che non troverò un nuovo alloggio. Mi appello anche ai proprietari. Io ho sempre pagato l’affitto e ho una pensione. Posso pagare per un bilocale se qualcuno me lo affitta”.
Il prossimo 16 maggio a San Lazzaro di Meano alle 9e30 ci sarà un altro picchetto per impedire lo sfratto del 67enne: “Se non viene revocato o sospeso io non avrò un’altra casa in cui andare”.

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