Arriva l’ufficiale giudiziario ma gli attivisti bloccano lo sfratto: “Le istituzioni non possono fare finta di nulla, è in corso un’emergenza abitativa”
Questa volta l’intervento per bloccare lo sfratto riguardava la famiglia Harkhati che occupa un alloggio Itea alla Torre 4 a Madonna Bianca a Trento. L’ufficiale giudiziario tornerà il prossimo 3 ottobre. Gli attivisti: “Nonostante ci siano diverse centinaia di appartamenti vuoti Itea prosegue con i suoi tentativi di buttare in strada famiglie con minori e noi continuiamo a bloccarli”
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TRENTO. Ormai è una scena che si ripete: l’ufficiale giudiziario si presenta per notificare lo sfratto. Bussa. Viene fatto entrare. Ad accoglierlo però non c’è solo la famiglia che rischia di perdere la casa ma ci sono anche diversi attivisti dello Sportello Casa per Tutti. A quel punto l’ufficiale giudiziario non può far altro che prenderne atto e posticipare lo sfratto.
Con le loro azioni gli attivisti riescono a impedire che la famiglie finisco per strada. Trovare casa in Trentino non è facile, tanto nel capoluogo quanto nelle zone a forte vocazione turistica gli affitti sono molto alti e trovare un’abitazione è estremamente difficile.
Questa volta l’intervento per bloccare lo sfratto riguardava la famiglia Harkhati che occupa un alloggio Itea alla Torre 4 a Madonna Bianca a Trento. L’ufficiale giudiziario tornerà il prossimo 3 ottobre. “Nonostante ci siano diverse centinaia di appartamenti vuoti – puntano il dito gli attivisti – Itea prosegue con i suoi tentativi di buttare in strada famiglie con minori e noi continuiamo a bloccarli. Le istituzioni non possono fare finta di nulla e non capire che è in corso un’emergenza abitativa”.
Sono ormai diversi mesi che gli attivisti sono occupati in questa campagna anti-sfratti: “Continueremo a ripeterlo, servono risposte concrete e un blocco generale degli sfratti senza alternative dignitose che non prevedano la separazione del nucleo familiare”.














