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Trento
04 ottobre | 18:31

I giovani della Lega dopo la rapina notturna a Trento: "La cruda verità è che oggi nella nostra città si rischia la vita"

L'episodio si è verificato nella notte tra lunedì e martedì, in pieno centro nel capoluogo. "Dal sindaco silenzio imbarazzante e c'è chi si sta domandando se quella di mandare i propri figli a studiare a Trento sia stata la scelta più adeguata" si legge nella nota dei giovani salviniani

I giovani della Lega dopo la rapina notturna a Trento: "La cruda verità è che oggi nella nostra città si rischia la vita"

TRENTO. Il giorno dopo la rapina perpetrata ai danni di due studentesse nella centralissima via Mazzini (Qui articolo), i giovani della Lega sostengono che la città "non è più l'isola felice che tutti conoscevamo". Chiedono risposte immediate all'amministrazione comunale e alle autorità perché "tantissime famiglie si stanno domandando se forse sia stata la scelta più adeguata mandare i propri figli a studiare a Trento".

 

"Dopo l’ultimo sconvolgente fatto di cronaca - si legge nella nota ufficiale - che ha visto come vittima di una rapina a mano armata una giovane studentessa universitaria in via Mazzini, Trento sembra ormai non essere più l'isola felice che tutti conoscevamo. Sui social moltissimi studenti stanno chiedendo spiegazioni e una risposta immediata all’amministrazione comunale e alle autorità competenti. Tra lo sgomento generale tantissime famiglie si stanno domandando se forse sia stata la scelta più adeguata mandare i propri figli a studiare a Trento.

 

La cruda verità è che oggi nella nostra città si rischia la vita. Il fatto di oggi è l’ennesima dimostrazione che la sicurezza non è garantita e non è assolutamente una priorità per la giunta di centrosinistra che dimostra ancora una volta di essere incompetente nel tutelare i suoi cittadini e nel rendere vivibile la città. Imbarazza poi il silenzio del Sindaco e delle Associazioni universitarie che, a fronte dei quotidiani femminicidi e violenze nel nostro Paese, non muovano nemmeno un dito per tutelare il diritto di una donna di girare liberamente da sola nel centro città, perché ad oggi tale diritto non è garantito. Gli studenti, i giovani, i cittadini e le famiglie chiedono risposte vere e concrete, perché la sicurezza dovrebbe essere una priorità a prescindere dalla fazione politica di appartenenza".

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