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Belluno
22 ottobre | 20:04

Il palazzo Monte di Pietà in vendita? Scoppia la polemica, l'ex sindaco (con ironia): "Sono certo che il Comune avrebbe subito avvisato i consiglieri"

Il palazzo di Fondazione Cariverona è comparso tra gli annunci di un sito di compravendite immobiliari. L'ex sindaco Jacopo Massaro evidenzia, con ironia, la preoccupazione per la sorte dell'edificio

Il palazzo Monte di Pietà in vendita?

BELLUNO. E' polemica sulla messa in vendita dell'ex Monte di Pietà. Storico edificio a Belluno, il palazzo è comparso in un sito di compravendite immobiliari al costo di 2.300.000 euro

 

A mettere sul mercato l'edificio è stata la Fondazione Cariverona, proprietaria dell'ex banco dei pegni. Si cerca una soluzione e sarebbe aperto un dialogo con il Comune di Belluno per far rientrare la situazione. Ma intanto il palazzo è in vendita.

 

Oggi questo palazzo ospita la Fondazione Angelini e l'Isbrec, biblioteche chiuse al pubblico da giugno perché i vigili del fuoco avevano evidenziato alcune criticità rispetto alle normative dell'antincendio, il Circolo cultura e stampa bellunese e l'Archivio storico Belluno Feltre Cadore. Un edificio che richiede alcuni investimenti per la completa messa in sicurezza.

 

La comparsa dell'annuncio di vendita ha però alzato un polverone politico. "Ci si sveglia la mattina e si trova un annuncio immobiliare così. Potrebbe sembrare che sia in vendita lo storico palazzo del Monte dei Pegni di Belluno, in piazza delle Erbe, ma sicuramente non sarà così, per quattro motivi", commenta Jacopo Massaro. L'ex sindaco di Belluno e leader di In Movimento spiega che quel palazzo "ospita le rare e importantissime biblioteche della Fondazione Angelini e dell'Isbrec, e sono certo che il Comune farebbe qualunque cosa affinché non vadano perse, considerando che non esistono sedi alternative per loro". 

In secondo luogo "perché quel luogo è di Fondazione Cariverona, con cui il comune di Belluno per dieci anni ha interloquito, talora anche con una dialettica piuttosto dura, date le loro comprensibili necessità di valorizzazione del patrimonio, per fare in modo che Fondazione Angelini e Isbrec rimanessero lì e suppongo che la nuova amministrazione si sia data da fare affinché la situazione non mutasse".

 

Ci sono anche poi ragioni politiche. "Essendo consigliere comunale - evidenzia Massaro - sono certo che la mia Amministrazione si sarebbe subito premurata di avvisarmi, insieme agli altri consiglieri, che a breve due delle quattro più importanti collezioni librarie di Belluno finiranno in qualche cantina e che uno dei palazzi storici più importanti della città finirà in mano a privati. Infine, perché il centro storico di Belluno è pieno di palazzi storici di 1.400 metri quadri con porticato organizzato in quattro campate, con muri affrescati e con facciate uguali a quella, soprattutto in piazza delle Erbe". Seppur con un post sui social ironico, l'ex primo cittadino non nasconde tutta la sua preoccupazione per il futuro del palazzo e per le attività che contiene l'ex Monte di Pietà.

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