Botta e risposta sulla compravendita del castello di Muggia, il sindaco: "Perché non l'hanno acquistato quando governavano?". La replica: "Ridicolo guardare a 30 anni fa"
La recente notizia della compravendita tra privati del castello di Muggia infiamma anche il Consiglio comunale. In una nota il sindaco Paolo Polidori ha rispedito al mittente le critiche dell'opposizione che volevano che il Comune esercitasse il diritto di prelazione sull'acquisto dell'immobile. La replica di Francesco Bussani: "Parla di un tempo in cui avevo 14 anni"

MUGGIA (Trieste). La recente notizia della vendita dello storico castello di Muggia in provincia di Trieste ha aperto un grande dibattito circa la posizione che dovrebbe assumere il Comune riguardo al passaggio di mano di uno dei simboli della città. Una partita che si inserisce nell'ambito di una compravendita tra privati dal valore di 3,3 milioni di euro, in cui l'acquirente è una società creata ad hoc, come strumento per facilitare le operazioni nel nostro Paese, ma che alle spalle è sorretta da un fondo americano (Qui articolo).
La discussione è finita anche sul tavolo del Consiglio comunale di Muggia di lunedì 22 dicembre: le opposizioni hanno espresso che il Comune avrebbe potuto esercitare il diritto di prelazione di cui gode sul maniero e di rilevarlo quale bene pubblico della città.
Un botta e risposta proseguito anche martedì, quando il sindaco di Muggia Paolo Polidori, attraverso un comunicato, ha rispedito al mittente le critiche mosse nei confronti dell'amministrazione comunale in merito alla scelta di non procedere all’acquisto del castello.
“Mi chiedo, come prima cosa, ma quando parecchi anni fa proprio loro amministravano il Comune e il castello era in vendita a un prezzo ben più modesto di oggi, perché non l’hanno acquistato? Perché allora non si sono appellati come fanno adesso al diritto di prelazione? Ricordo inoltre che la trattativa attuale è durata circa un anno, fino ad ora dov’erano? Tutte risposte che non sanno e non possono dare", dice Polidori. "Il consigliere Bussani parla anche una gestione pubblica del castello economicamente sostenibile, guardandosi bene, però, dall’indicare come le risorse andrebbero reperite a fronte di un maniero che ha costi di manutenzione molto elevati”.
Pronta la risposta che il consigliere comunale Francesco Bussani ha rilasciato a Il Dolomiti sulla questione: “Innanzitutto trovo ridicolo che si punti il dito su episodi di trent'anni fa, avevo quattordici anni per cui avevo altro da fare, inoltre vorrei ricordare al sindaco che il castello è un simbolo per la città, e figura anche sul gonfalone del Comune di Muggia, pertanto non stiamo parlando di qualcosa di poco conto. Piuttosto, dato che Polidori è anche segretario provinciale della Lega, sarebbe meritorio proporre l'acquisto del castello alla regione, e potrebbe poi indire un bando per affidare la gestione della struttura, e i suoi oneri, a terzi. Presenteremo una mozione al prossimo Consiglio comunale affinché la maggioranza si impegni a interessare la regione per un acquisto".
Come ha rimarcato anche il sindaco Polidori, secondo la legge prevista dalla Soprintendenza, anche se Comune o regione decidessero di far valere il diritto di prelazione sull'immobile, avrebbero a disposizione venti giorni di tempo per mettere assieme le risorse necessarie, la trattativa è in piedi da un anno, ma arrivati a questo punto le difficoltà, certo, sarebbero importanti. Il dibattito rimane quindi aperto sul piano politico e amministrativo, sullo sfondo rimane il tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico, mentre il futuro del castello di Muggia si avvia ad aprire una nuova pagina della sua storia.












