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Vallagarina
17 febbraio | 20:38

Il Patt verso destra? C'è chi brucia la tessera ma anche chi è pronto a tornare: ''La scelta migliore per il partito, tanti possono aiutare le Stelle Alpine''

Pronto a rimettersi al lavoro per il Patt c'è Marco Graziola, uscito nel 2020 per l'appoggio autonomista al bis di Valduga: "Questa è la scelta più corretta per il partito. Qualche mal di pancia per un'alleanza con Fratelli d'Italia ma anche l'Svp sembra stia cambiando atteggiamento"

di Redazione

ROVERETO. "Sono pronto a riprendere la tessera e rimettermi a disposizione del partito". A dirlo Marco Graziola, per anni segretario della sezione di Rovereto del Patt e tra le figure più in vista degli autonomisti, nel commentare la virata delle Stelle Alpine verso il centrodestra. "Non nascondo che in passato non sono stato d'accordo con Marchiori ma questa è la scelta migliore".

 

Il Patt è pronto a un accordo con Maurizio Fugatti e con la destra per un “appoggio tecnico” (Qui articolo). Una votazione nella Giunta del partito ieri sera che non è stata unanime. Se questa direzione provoca più di qualche malumore tra gli iscritti e, per esempio, Dellantonio ha girato un video in cui brucia la tessera del Patt in una stufa per manifestare il proprio dissenso verso questa decisione (Qui articolo), altri sembrano pronti a risposare la causa delle Stelle Alpine.

 

Pronto a rimettersi al lavoro per il Patt c'è Graziola, uscito nel 2020 per l'appoggio autonomista al bis di Valduga. "Un'alleanza non consona, tante le persone che hanno subito quella decisione. In generale la collocazione nel centrosinistra non è mai stata pienamente digerita e non a caso il numero di iscritti della sezione negli anni è scesa da 110 a una ventina di tesserati. Ricordo poi che il Partito democratico nel 2018 non ha mai spiegato le motivazioni della rottura nel non voler riconfermare Ugo Rossi". 

 

Le indicazioni del direttivo avevano portato Graziola a lasciare dopo circa 20 anni e aveva appoggiato la lista civica di Zambelli. Ora la virata verso destra trova il gradimento dell'ex segretario di sezione. "Una collocazione più funzionale al disegno politico del Patt. E' normale che ci sia qualche fibrillazione per questa scelta: certo, qualcuno uscirà perché non è d'accordo ma altri rientreranno per aiutare il partito". 

 

Si ipotizza una "riunificazione autonomista". "Avevo votato per l'espulsione di Kaswalder per un atteggiamento non funzionale al partito - dice Graziola - ma concordo sulla necessità di ritrovare unità con gli Autonomisti Popolari. Invece Progetto Trentino è una forza politica territoriale e non dovrebbe trovare posto nel simbolo". 

 

Il Patt in una coalizione con Fratelli d'Italia? "C'è qualche mal di pancia ma sembra esserci anche un'apertura dell'Svp. Si vedrà". E se la corsa alla candidatura a presidente dovesse essere vinta da Francesca Gerosa? "Si potrebbe fare una corsa a tre con il centrosinistra, Lega-Patt e i vari alleati e il partito di Giorgia Meloni, poi sarà l'elettorale a esprimere la propria preferenza", conclude Graziola.

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