Manifestazione contro Pro vita: denunciati tre anarchici. Fratelli d’Italia: “In strada c’erano ben più delle tre persone segnalate”
La conferenza "Si potrà ancora dire mamma e papà?" organizzata da Pro vita e famiglia aveva suscitato diverse polemiche così era stata lanciata una manifestazione per protestare contro l'evento e tre anarchici sarebbero stati denunciati

BOLZANO. Fanno sempre molto discutere le iniziative promosse dall’associazione Pro vita e famiglia. Inevitabilmente richiamano sempre dei contestatori. Così era stato anche a Bolzano dove l’associazione aveva organizzato una conferenza dal titolo “Si potrà ancora dire mamma e papà?”. All’evento avrebbero dovuto partecipare anche diversi esponenti della politica locale che però si erano ritirati dopo le polemiche.
Il giorno dell’evento si era comunque tenuta una contro-manifestazione. Ad alcune settimane di distanza l’evento sembrerebbe aver avuto pure degli strascichi giudiziari. Tre persone infatti, che secondo Fratelli d’Italia apparterebbero “alla compagine anarchica”, sono state denunciate perché ritenute responsabili di aver organizzato la manifestazione senza autorizzazioni.
Il partito di Giorgia Meloni ha ottenuto queste informazioni dalla risposta fornita a un’interrogazione dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. Secondo la legge chi promuove una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico dovrebbe prima avvisare (almeno tre giorni prima) il questore. Chi contravviene a questa norma può essere punito con l’arresto fino a sei mesi e con un’ammenda che va da 103 fino a 413 euro.
Il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Marco Galateo ha dichiarato: “L’evento di Pro vita e famiglia era stato pubblicamente contestato da alcuni manifestanti con striscioni e megafoni. Nei giorni precedenti la manifestazione, gli organizzatori avevano diffuso a mezzo social un volantino con il quale richiamavano tutti gli interessati a presentarsi in via Druso con il dichiarato obiettivo di disturbare il convegno, a manifestare però erano ben più delle tre persone segnalate”.













