Ombrelli arcobaleno e bandiere Lgbtq per la manifestazione contro l'evento di Pro vita a Bolzano: "Le vostre parole sono vigliacche manifestazioni d'odio"
La conferenza "Si potrà ancora dire mamma e papà?" aveva suscitato diverse polemiche in particolare per la presenza (poi ritirata) di Konder, presidente del Consiglio comunale di Bolzano della Svp, e di Vettorato, vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano e assessore della Giunta provinciale. Decine di attivisti si sono presentati fuori dall'edificio

BOLZANO. Ombrelli arcobaleno e striscioni delle attiviste femministe e della comunità Lgbtqia+ hanno accolto i relatori di Pro vita e famiglia onlus, all'esterno dell'edificio che ospitava la sala Anne Frank a Bolzano.
La conferenza "Si potrà ancora dire mamma e papà?" organizzata dall'associazione antiabortista e dichiaratamente "contro il gender", che si è tenuta la sera del 10 febbraio scorso, aveva infatti suscitato diverse polemiche tra cui la scelta degli ospiti sul palco. In particolare la presenza di Stephan Konder, presidente del Consiglio comunale di Bolzano della Svp, e quella di Giuliano Vettorato (Lega), vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano e assessore della Giunta provinciale aveva suscitato molto clamore per il loro ruolo istituzionale. Entrambi i due esponenti politici avevano quindi deciso di ritirarsi dall'evento.
Nonostante l'incontro si sia svolto regolarmente, all'esterno dell'edificio si è tenuta una manifestazione di protesta con decine di persone. "Le vostre parole, convegni ed obiezioni di coscienza sono subdole e vigliacche manifestazioni d'odio che alimentano misoginia, classismo, razzismo e omobitransfobia", recitava lo striscione tenuto dagli attivisti.













