Stop alle seconde case, Manica cita la sindaca di Riva e chiede di ripristinare la legge Gilmozzi. La Lega: “Interpretazione faziosa”
Per combattere il proliferare delle seconde case la Lega di Riva del Garda propone di bandire il check in “virtuale” obbligando il titolare dell’alloggio a essere presente “per verificare effettivamente chi entra negli appartamenti”: “Chi affitta ai turisti deve avere un parcheggio di pertinenza”

RIVA DEL GARDA. Tramite un’interrogazione il consigliere provinciale del Partito Democratico, Alessio Manica (citando anche la sindaca leghista di Riva del Garda Cristina Santi) ha chiesto di ripristinare la legge Gilmozzi sulle seconde case. “La deroga approvata della Giunta Fugatti fu una mossa sbagliata – spiega Manica – contraria alla logica di contenere il consumo di suolo e dannosa per una strategia turistica orientata alla qualità, che per questo dovrebbe valorizzare la rete alberghiera”.
Nel 2020 la Giunta del presidente Maurizio Fugatti aveva infatti deciso di derogare alla cosiddetta legge Gilmozzi che imponeva di fatto uno stop alle seconde case. Grazie alla deroga leghista in Trentino è stata reintrodotta la possibilità, ristrutturando immobili già esistenti, di destinare nuove abitazioni a uso vacanza e tempo libero.

A stretto giro però è arrivata la replica della Lega di Riva del Garda che, in merito a quanto affermato dalla sindaca Santi (e citato da Manica), parla di “un’interpretazione faziosa”. In sostanza la Lega rivana chiede la possibilità di obbligare chi decide di affittare ai turisti, in particolare del centro storico, ad avere un parcheggio di pertinenza.
Inoltre si propone di mettere al bando il check in “virtuale” obbligando il titolare dell’alloggio a essere presente “per verificare effettivamente chi entra negli appartamenti”. Inoltre il partito di Matteo Salvini chiede di avere la possibilità di incrociare i dati delle utenze e dei portali per le prenotazioni online in modo da monitorare arrivi e presenze. “Questi – concludono i leghisti – sono alcuni suggerimenti che Santi ha proposto e che nel prossimo futuro discuterà con i vertici provinciali nello spirito di collaborazione tra istituzioni”.
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