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Bolzano
05 agosto | 18:35

Scontro tra Roma e Bolzano: il Governo impugna la legge altoatesina sull’edilizia abitativa: al centro della contesa le restrizioni alle locazioni brevi come Airbnb

Tra le misure più discusse figura l’obbligo di esercitare l’attività di affitto nel proprio luogo di residenza o domicilio legale, con l’obiettivo di confinare l’attività a un solo edificio per ciascun soggetto

Scontro tra Roma e Bolzano: il Governo impugna la legge altoatesina sull’edilizia abitativa
di Redazione

BOLZANO. Nuova frizione tra lo Stato e la Provincia autonoma di Bolzano. Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la recente riforma dell’edilizia abitativa approvata a giugno dal Consiglio provinciale altoatesino. A sollevare la questione è stato il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, che ha segnalato alcune disposizioni della legge come lesive del diritto nazionale ed europeo, in particolare in materia di concorrenza.

Secondo l’esecutivo, la norma altoatesina violerebbe almeno quattro principi costituzionali, tra cui la libertà d’impresa, la parità di trattamento nel mercato e la tutela della proprietà privata. Le disposizioni, osserva Roma, andrebbero ben oltre le competenze conferite alla Provincia dallo Statuto di autonomia.

 

Il nodo principale riguarda le locazioni turistiche a breve termine, come quelle offerte tramite piattaforme digitali tipo Airbnb. La nuova legge provinciale intende limitare tale fenomeno per incentivare la disponibilità di alloggi a lungo termine per i residenti.

 

Tra le misure più discusse figura l’obbligo di esercitare l’attività di affitto nel proprio luogo di residenza o domicilio legale, con l’obiettivo di confinare l’attività a un solo edificio per ciascun soggetto. Inoltre, chi desidera affittare camere o appartamenti ammobiliati per vacanze dovrà essere iscritto in un registro commerciale – italiano o estero – ed esibire una specifica qualifica professionale, i cui criteri verranno stabiliti da una delibera della giunta provinciale.

 

Nonostante l’impugnazione, l’esecutivo altoatesino ha manifestato la volontà di proseguire il dialogo con Roma. L’obiettivo è difendere l’autonomia provinciale e, al tempo stesso, trovare una mediazione che consenta di affrontare l’emergenza abitativa senza violare i principi del diritto nazionale ed europeo. La partita resta aperta, con una questione che potrebbe avere ricadute anche su altre regioni italiane interessate a regolamentare il fenomeno delle locazioni brevi in chiave sociale e territoriale.

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