Turismo, l'estate del Trentino non decolla dopo i mesi passati a gridare contro i grandi carnivori e allora ecco "7 milioni e la ripresa del piano comunicazione orso''
L'ex assessore Michele Dallapiccola (Casa Autonomia): "C'è una voce che produce ben più d’una perplessità: una ripresa del piano comunicazione orso. Ci auguriamo che questo momento di crisi delle presenze turistiche rimanga soltanto passeggera. Ma ci chiediamo se davvero non era meglio evitare quella comunicazione gridata, fino al piano nazionale"

TRENTO. L'inverno si è chiuso con numeri estremamente positivi, Un +4,1% di presenze rispetto alla stagione 2018/19 (l'ultima piena che merita di essere presa in considerazione), ma in questo avvio d'estate c'è un po' di sofferenza. Una flessione rispetto all'anno scorso. Le proiezioni a oggi parlano di un andamento negativo, un trend che oscilla tra il -5% e il 9% ma gli operatori mantengono la calma (Qui articolo). A incidere più che la vicenda orso, il meteo con le ondate di maltempo e il costo della vita che, spinto dall'inflazione e dalle varie crisi, erode il potere d'acquisto.
Nel frattempo è arrivata una pioggia di milioni sul settore turistico, "circa 23 i milioni inseriti nell'assestamento di bilancio, sette e mezzo tra quelli annunciati sono dedicati al rinforzo della promozione del Trentino turistico sui vari mercati", spiega l'ex assessore Michele Dallapiccola (Casa Autonomia). "Ma oltre a questo aspetto c’è una voce richiamata che produce ben più d’una perplessità. Una ripresa del piano comunicazione orso. Sappiamo che è quantomeno necessario".
E' complesso ricondurre un calo a un solo fattore e tutti appaiono restare abbottonati, ma la costante presenza del presidente Maurizio Fugatti e l'assessora Giulia Zanotelli, anche sulle reti nazionali, a puntare sulla rimozione di 70 orsi e parlare, sostanzialmente, di un'emergenza sul fronte grandi carnivori da farla sembrare un'invasione di plantigradi qualche ripercussione potrebbe averla causata sul fronte prenotazioni.
Fin da subito il sistema turistico del Trentino si era mosso con una campagna di comunicazione, "molto robusta e potenziata". Il sistema è operativo per recuperare il gap e si delinea un rafforzamento della comunicazione in tutte le sue forme (Qui articolo).
"Ci auguriamo che questo momento di crisi delle presenze turistiche rimanga soltanto passeggera. Ma ci chiediamo se davvero non era meglio evitare quella comunicazione gridata, fino al piano nazionale. Allora ci chiediamo se un momento di crisi come questo la promozione del Trentino turistico aveva davvero bisogno di un punto di svantaggio in più", conclude Dallapiccola.
E in questo contesto di difficoltà si inserisce il decreto della Provincia per rimuovere due lupi. Un provvedimento firmato ma non comunicato pubblicamente da piazza Dante. C'è l'ok di Ispra ma sono già intervenute le associazioni animaliste e rischia di aprirsi un altro fronte caldo per l'estate trentina.













