Via libera all'assunzione di due educatrici e 9 bimbi possono andare all'asilo. Ma è scontro in Comune: "Per mesi dette bugie alle famiglie"
Si è conclusa dopo mesi la vicenda legata all'esclusione di 9 bimbi dall'asilo per mancanza di educatrici. Il via libera in Comune con l'approvazione del bilancio

BELLUNO. E’ finita l’attesa per le famiglie dei 9 bambini che attendono di poter essere accolti al nido “Piccolo Girasole”. Durante l'ultimo Consiglio comunale è stato approvato il bilancio consolidato per l’anno 2022, operazione che permette ora di procedere con l’assunzione delle due educatrici necessarie per accogliere i bambini rimasti esclusi.
La vicenda spiacevole si è trascinata per quasi due mesi, quando le famiglie interessate si sono viste rimandare l’accoglimento dei figli nella struttura fino a quando, il 9 di ottobre, è stato comunicato che sarebbero rimasti esclusi per la mancanza di educatrici dovuta al blocco dei concorsi.
Nei giorni successivi la vicenda ha poi assunto toni più chiari, anche grazie alla consigliera Lucia Olivotto e al suo gruppo consiliare Insieme per Belluno.
Contrariamente a quanto detto alle famiglie, il concorso per l’assunzione delle educatrici si è svolto, ma in ritardo. Le graduatorie sono state pubblicate il 4 ottobre, ma per le assunzioni era necessaria l’approvazione del bilancio consolidato 2022 che sarebbe dovuta avvenire entro il 30 di settembre, cosa non avvenuta. A questo si è poi aggiunta la vicenda del “prestito” di un’educatrice al Comune di Vittorio Veneto nel mese di agosto, senza rendersi conto che l’asilo sarebbe finito sottorganico. A margine dello scorso consiglio comunale, l’assessore Gamba aveva ammesso che il tutto era avvenuto perché non erano a conoscenza del blocco delle assunzioni per lo sforamento della data di approvazione del bilancio.
L’arrivo del documento in aula è stata l’occasione per la minoranza di richiamare l’amministrazione ad una assunzione di responsabilità nei confronti delle famiglie coinvolte per il grave disagio subito. “Si è scoperto che i burocrati sono riusciti ad autoingabbiarsi” ha commentato caustico il consigliere La Grua (Più forti insieme), ipotizzando per il futuro di appaltare a ditte esterne l’approvazione del bilancio se i tecnici comunali non riescono nei tempi. Sul personale del comune si è espressa anche la consigliera Bettiol sottolineando che “Qui ci sono le competenze, il guaio può succedere ma bisogna assumersene la responsabilità considerato che siamo gli unici a non aver approvato il bilancio entro il 30 settembre”.
Anche il sindaco De Pellegrin è intervenuto: ribadendo le scuse alle famiglie per il disagio subito, ha ripercorso i motivi che hanno portato a questi ritardi, con la persona che era preposta a seguire la costruzione del documento che è stata spostata ad altro ufficio e la persona assunta per sostituirlo che ha cambiato lavoro pochi mesi dopo. Ma, secondo il sindaco, contrariamente a quanto detto dall’assessore, si era a conoscenza del blocco assuntivo che ne sarebbe conseguito. A queste parole è seguita quindi la replica della consigliera Olivotto: “Il problema non sono le difficoltà incontrate, ma le bugie alle famiglie alle quali è stato detto che sono stati bloccati i concorsi, cosa non vera. Il problema è dire le bugie ai cittadini”.
L’impressione espressa dai consiglieri di minoranza è quella di un tentativo del sindaco di smarcarsi dalle responsabilità facendo ricadere il tutto nel più ampio problema di mancanza del personale comunale. Posizione alla quale il sindaco ha replicato dicendo che le scuse alle famiglie ci sono state e che anzi si è risolto tutto in poche settimane, cosa ribadita dal consigliere Bortoluzzi.
Mentre le scuse e l’ammissione dell’assessore Gamba sono state viste positivamente dalla minoranza, è stato rimproverato al sindaco di non aver fatto molto altro oltre alla doverosa approvazione del bilancio. Nei fatti, nei 48 giorni intercorsi dall’inizio del problema non è stata predisposta alcuna forma di aiuto nei confronti delle famiglie.
Il dibattito ha poi iniziato ad avvitarsi su sé stesso, con i consiglieri di maggioranza che sottolineavano come alle famiglie non è stato raccontato nulla di falso, che è stata anzi apprezzabile la velocità con cui si è risolto il problema e che quando si è ai primi passi è normale che ci sia qualche inciampo mentre i consiglieri di minoranza ribadivano la necessità di riconoscere che c’è stato un errore da parte degli amministratori, come fatto da Gamba, e hanno rimproverato la mancata ricerca di soluzioni di immediata applicazione, come suggerito da Massaro.
A chiudere la fase di discussione è stata la consigliera Bettiol (Pd) che ha dichiarato di non voler aggiungere altro alla vicenda definendola “grottesca”. Da lunedì 13 le educatrici saranno entrambe operative e i bambini potranno andare all’asilo con sollievo delle famiglie coinvolte.













