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Trento
22 luglio | 19:09

Assegno terzo figlio, passo indietro di Angeli (con Biada e Kaswalder). La maggioranza si ricompatta e Fugatti tira dritto: l’opposizione attacca su casa e scuola

“Come consiglieri di maggioranza firmatari - ha detto Angeli - siamo contenti nell’aver aperto il dibattito, ma non essendoci margine abbiamo ritenuto corretto ritirarlo così la maggioranza che è al Governo e crede nella misura, può votare l’articolo così come proposto dal presidente Fugatti”

Assegno terzo figlio, passo indietro di Angeli (con Biada e Kaswalder)

TRENTO. La maggioranza si ricompattata sulla questione dell'assegno per il terzo figlio che in questi giorni ha tenuto banco nel corso della discussione sul bilancio di assestamento in consiglio provinciale. 

 

La consigliera Eleonora Angeli (Noi Trentino), infatti, nelle scorse ore ha anticipato il ritiro dell’emendamento (presentato insieme ai consiglieri Biada e Kaswalder) in cui si chiede lo spostamento delle misure della manovra dal terzo al secondo figlio. 

 

“Come consiglieri di maggioranza firmatari - ha detto Angeli - siamo contenti nell’aver aperto il dibattito, ma non essendoci margine abbiamo ritenuto corretto ritirarlo così la maggioranza che è al Governo e crede nella misura, può votare l’articolo così come proposto dal presidente Fugatti”.

 

Dopo le discussioni avvenute in questi giorni e dopo l'emendamento chiaramente non in sintonia con la linea del governatore Fugatti, i tre consiglieri di maggioranza hanno fatto un passo indietro.  Una decisione che è stata commentata anche dall'opposizione con Lucia Maestri del Partito Democratico rilevando che “si poteva trovare una convergenza con la minoranza”.

 

La consigliera ha poi toccato diversi temi, rivolgendosi direttamente al presidente Fugatti e richiamando i dati non proprio lusinghieri sulla situazione del Trentino. “Ci confuti ciò che dice la Banca d’Italia - ha detto Maestri - Abbiamo consegnato il Trentino al Sole 24 ore e al Festival dell’Economia”. 

Ad intervenire anche il consigliere di Fratelli d’Italia, Daniele Biada che, presentando gli ordini del giorno depositati, ha messo in evidenza la questione sociale, della prima casa e dello spopolamento. 

 

Diversi i temi al centro dell’intervento del consigliere Roberto Stanchina (Campobase), tra i quali la scuola, “gli investimenti sono dedicati solo alle strutture scolastiche” e la casa “mi aspettavo uno scatto di orgoglio maggiore”. L’odg che ha presentato Stanchina guarda quindi al modello altoatesino “per dare una possibilità a tutti di avere una casa e nuove soluzioni di co-housing”

 

Intanto nel corso del pomeriggio è arrivato anche l’annuncio che domani il presidente Fugatti non sarà in Aula per la replica perché a Roma per incontrare il ministro Salvini. Prosegue, in queste ore, il confronto fra gli schieramento. 

 

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