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Chico Forti ritorna in Italia: "Finalmente", lo zio Gianni: "Non sono stati sprecati invano 25 anni di battaglie. Alla mamma lo dirà direttamente lui"

Dal presidente della Provincia al sindaco, dalle varie segreterie di partito di centrodestra e di centrosinistra la soddisfazione per l'annuncio di Giorgia Meloni del rientro in Italia di Chico Forti. Lo zio Gianni: "Sono stato informato personalmente, finalmente può tornare dopo 25 anni"

Di Luca Andreazza - 02 marzo 2024 - 05:01

TRENTO. "Finalmente". Queste le parole a il Dolomiti di Gianni, lo zio di Chico Forti è stato informato da Giorgia Meloni personalmente, prima dell'annuncio ufficiale, ha ricevuto la telefonata della premier. "Non sono stati sprecati invano quasi 25 anni di battaglie". La presidente del Consiglio a Washington ha diffuso la notizia in un video.

 

“Sono felice di annunciare che dopo 24 anni di detenzione negli Stati Uniti è stata firmata l'autorizzazione al trasferimento in Italia di Chico Forti”, il video di Giorgia Meloni. “Un risultato frutto dell'impegno diplomatico di questo governo della collaborazione con lo Stato della Florida e con il governo degli Stati Uniti che ringrazio. E' un giorno di gioia per Chico per la sua famiglia, per tutti noi, lo avevamo promesso lo abbiamo fatto e ora aspettiamo in Italia Chico Forti".

 

Nato nel 1959 a Trento, tra le tante attività della sua vita si trovano i successi sportivi nel windsurf e il lavoro come videomaker e produttore televisivo. Nel corso di un programma di Canale 5 condotto da Mike Bongiorno vince una somma di denaro sufficiente per provare una nuova esperienza negli Stati Uniti. E' qui che si sposa e ha tre figli ma nel 1998 cambia tutto: Forti viene arrestato e accusato dell’omicidio dell’australiano Dale Pike. Nel 2000 viene condannato all'ergastolo senza la possibilità di liberazione condizionale. E da quel momento inizia una lunga battaglia della famiglia. 

 

Recluso in un carcere di massima sicurezza in Florida, Forti ha sempre gridato al mondo di essere innocente e vittima di un errore giudiziario. Anni di tentativi, attese e speranze, tradite. Una svolta sembra avvenire nel 2020 quando Luigi Di Maio, allora ministro degli esteri, annuncia che sarebbe rientrato in Italia. Ma l'iter si blocca. Ora a dare semaforo verde al rimpatrio è stata Meloni.

 

"Ho avuto modo di incontrare molte volte la premier negli ultimi cinque anni", spiega Gianni Forti. "Mi ha convocato a Roma e mi aveva promesso che si sarebbe interessata al caso come Fratelli d'Italia e poi anche come presidente del Consiglio. Sono stato diverse volte a palazzo Chigi, mi ha spiegato che l'iter era stato nuovamente messo in corso e che sarebbe riuscita nel suo intento quale impegno personale". E ripete più volte: "Finalmente".

 

Nelle scorse ore la telefonata, "Mi ha chiamato e poi ha fatto l'annuncio ufficiale. Finalmente. Non sono stati sprecati invano 25 anni di battaglie. La mamma? Vuole comunicarlo direttamente Chico". E l'esecutivo nazionale esprime grande soddisfazione. "Lavoriamo in silenzio", il commento di Antonio Tajani mentre Matteo Salvini: "Frutto della serietà del governo" (Qui articolo).

 

Ora si attende l'arrivo di Forti. "Apprendiamo con gioia l’annuncio del trasferimento in Italia di Chico Forti. Si tratta dell’epilogo di una lunga e sofferta storia, che ha visto anche il convinto interessamento e sostegno delle istituzioni trentine. Confidiamo di poter consentire ai suoi cari di riabbracciarlo al più presto”, il commento di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, mentre Franco Ianeselli, sindaco di Trento, dice che "Siamo contenti per lui, per la sua famiglia e in particolare per la sua anziana mamma Maria e per lo zio Gianni che non hanno mai smesso di battersi e di sperare anche quando pareva non esserci alcuno spiraglio. Il ritorno di Chico in Italia è una vittoria di entrambi e di tutti quelli che non hanno mai dimenticato il loro connazionale in carcere al di là dell'oceano. In questi anni la lontananza da casa ha reso la detenzione di Chico ancora più dura. Ora comincia per lui una nuova vita, nel suo Paese, vicino ai suoi cari. Finalmente l'auspicio di tanti è diventato realtà".

 

La notizia arriva graditissima in Trentino, dice il presidente del Consiglio provinciale, "che l'accoglie con sollievo dopo averla attesa per lunghi anni. Anche il Consiglio provinciale se n'è occupato a più riprese, sempre auspicando il ritorno in patria del nostro conterraneo, per troppo tempo detenuto in Florida. Non vediamo l'ora che accada e siamo grati alle autorità e agli uomini di buona volontà che hanno reso possibile questa svolta, così come siamo vicini ai familiari di Chico", così Claudio Soini, quindi Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale: "Siamo davvero contenti della notizia che Chico sarà trasferito in Italia dove potrà scontare la propria pena dopo lunghissimi anni di detenzione negli Stati Uniti. Aldilà della sua vicenda giudiziaria, sui cui non entriamo, c’è quella umana di una persona che ha mantenuto dignità e speranza, oltre ad un grande amore per il proprio Trentino. Tutti aspetti che avevo potuto verificare di persona nell’estate del 2022, quando mi sono recato a trovare Forti in cella a Miami".

 

A intervenire le varie segreterie. "Solo Giorgia Meloni poteva riuscirci, e ci è riuscita. Orgoglio puro. Fratelli d’Italia festeggia oggi il successo della diplomazia italiana. I trentini siano orgogliosi come lo siamo noi", continua il deputato Alessandro Urzì (commissario regionale di Fratelli d'Italia), mentre il commissario della Lega, Diego Binelli: "E' una notizia che riempie di gioia tutti i trentini. Tutte le istituzioni, dalla Provincia al Governo, insieme sono riuscite a portare a casa un risultato che aspettavamo da tanto tempo. Non vediamo l'ora che torni in Italia e possa riabbracciare la sua famiglia".

 

 

Ma le reazioni sono positive, e bipartisan, su tutta linea. "Siamo felici per questa notizia, per Chico e per la famiglia. La mamma Maria e lo zio Gianni non hanno mai perso la speranza, anche nei momenti più difficili e delicati di questa vicenda. Finalmente il ritorno in Italia e la possibilità per Chico di riabbracciare i propri cari è un sollievo", commentano Michele Dallapiccola e Paola Demagri, rispettivamente segretario politico e consigliera provinciale di Casa Autonomia, mentre Francesco Valduga, per Campobase, conclude: "Il rientro in Italia di Chico Forti è una conquista per lui, per la sua famiglia, per chi in questi anni si è trasversalmente battuto affinché potesse accadere e per tutte le cittadine e i cittadini che hanno manifestato la propria vicinanza con le molte iniziative portate avanti. Siamo felici per la famiglia che potrà finalmente averlo vicino".

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