Dal corso di difesa femminile allo spettacolo, il Comune mette in campo una serie di iniziative per la Giornata internazionale della donna
Uno spettacolo e un corso di difesa femminile sono le iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale di Belluno in occasione della giornata internazionale della donna

BELLUNO. Una serie di iniziative messe in campo dal Comune di Belluno per la Giornata internazionale della donna. In agenda anche uno spettacolo e un corso di difesa femminile.
Si comincia con lo spettacolo “Guerriera” un monologo con Cristina Gianni, testo e regia di Francesco Marchi, che si terrà nel Salone nobile di Palazzo Fulcis, alle 18 di sabato 9 marzo, a ingresso libero fino a esaurimento posti.
"Lo spettacolo - dice l'assessore Raffaele Addamiano - vuole analizzare il mondo femminile ed essere un modo per dare consapevolezza alle donne dei loro diritti di modo da sapersi difendere da violenze sia psicologiche che fisiche e viene presentato proprio nei giorni dell’uscita del libro del padre di Giulia Cecchettin dove emerge il tema della responsabilità educativa che coinvolge famiglie, società, il mondo dell'informazione e le istituzioni. Vorrei anche richiamare l’articolo 3 (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [...]) che ha bisogno, oltre che di esserci, anche di essere applicato”.
L’iniziativa è proposta di comune accordo con l’assessorato alle pari opportunità che nella persona di Simonetta Buttignon ha ringraziato il collega per lo spunto portato per questo spettacolo che “vuole essere una tappa all’interno di un percorso che va oltre l’8 marzo e che deve spingere a plurimi spunti di riflessione attraverso sinergie che promuovano una nuova società e che devono essere sempre più incisivi alla luce dei casi di attualità”.
A Cristina Gianni la presentazione dello spettacolo: “Questo spettacolo, che vede Francesco Marchi come regista, tratta della violenza psicologica e vuole essere un richiamo ai diritti che permettono di essere fuori dagli stereotipi e decidere per sé ed in particolare ai diritti acquisiti dalle donne che ci devono consentire di vivere la nostra vita senza preconcetti. La protagonista è Vittoria, un’insegnante di lettere, invischiata in una relazione con Achille e vittima di violenza psicologica. Volutamente abbiamo scelto questa professione e non una casalinga per dimostrare che tutte possiamo essere vittime di violenza, appunto, non necessariamente fisica. Spesso si sente dire “perché sta lì a prenderle" come se fosse una scelta della donna quella di subire ma, attraverso questo spettacolo, vogliamo far capire il processo che porta a subire e vogliamo far nascere nello spettatore delle riflessioni volte a prevenire determinate situazioni”.
Nel panorama delle iniziative di natura culturale che l’amministrazione comunale in questi giorni ha inteso mettere in campo, oltre allo spettacolo del 9 marzo, c'è il corso di difesa personale che serve a dare alle donne la consapevolezza dei propri mezzi e sconfiggere la paura rispetto a situazioni con soggetti tendenzialmente delinquenziali.
“Abbiamo inteso anche collaborare a questo mini corso con un istruttore di grande competenza per fornire insegnamenti importanti e preziosi da utilizzare in caso di emergenza. Un tassello fondamentale nell’ambito della necessaria tutela dell’universo femminile” spiega l’assessore alla cultura e alla sicurezza, Raffaele Addamiano.
A guidare le partecipanti attraverso la teoria e la pratica legata alla disciplina del Krav Maga sarà l’istruttore Cristian Burde che afferma: “Apprendere le tecniche di autodifesa senza imparare, prima, la prevenzione e senza comprendere quale sia il giusto atteggiamento mentale è come decidere di buttarsi in piscina senza aver prima imparato a stare a galla. Partiremo dalle nozioni di base, si spiegherà per esempio come camminare per strada per non essere considerati potenziali vittime e l’importanza di prestare sempre grande attenzione all’ambiente attorno e a quello che succede: camminare con le cuffie alle orecchie o con la testa china sul telefonino aumenta, secondo gli studi, del 300% la possibilità di essere vittime di un’aggressione”.
Gli appuntamenti saranno il 12 e il 19 marzo alle 20 alla palestra del Liceo scientifico di Belluno a Mussoi, saranno aperti a tutte le donne di qualsiasi età fino a un massimo di 50 partecipanti, e saranno gratuite (Per iscrizioni inviare una e-mail a urbankravmaga@libero.it o un messaggio Whatsapp al numero 3923888123, specificando nome e cognome della partecipante).












