Dall'immondizia abbandonata per settimane in pieno centro (con il rischio di attirare i lupi) e la chiusura di altri ambulatori nelle frazioni, l'allarme delle opposizioni
Dure le opposizioni a Brentonico con Officina civica, il bene in Comune e Naturalmente Brentonico che mettono nel mirino la Giunta Dossi: "Dalla programmazione delle iniziative per il Natale all'Imis aumentata del 10%, una serie di flop senza fine". E altri due ambulatori si avvierebbero alla chiusura mentre i cestini sono perennemente stracolmi di immondizia

BRENTONICO. Cestini stracolmi ormai da giorni con l'immondizia abbandonata anche a terra in pieno centro abitato. Lattine, buste delle patatine e sacchi vari. Non il miglior biglietto da visita nel pieno dell'afflusso turistico in occasione delle festività di Natale e Capodanno e una situazione che potrebbe attirare la fauna selvatica, i lupi in primis, questi ultimi che pure orbitano in zona come dimostra un video delle scorse settimane con un esemplare immortalato al parco Cesare Battisti e rischiano di diventare confidenti (Qui articolo). E la prospettiva di chiudere altri due ambulatori frazionali. Festività scarne di appuntamenti. Sono diverse le criticità messe in luce da Officina Civica, il bene in Comune e Naturalmente Brentonico, cioè i gruppi di minoranza consiliare.
"E la Giunta, alla ricerca di qualche fondo sulla spesa corrente, ha ben pensato di aumentare l’Imis di circa 10 punti percentuali", dicono Alessandra Astolfi e Moreno Togni (Officina Civica), Ivano Tonolli e Mattia Simonetti (Il bene in Comune) e Javier Spinella (Naturalmente Brentonico). "Un bel regalo di Natale per i proprietari di seconde case e terreni edificabili, sia residenti che provenienti da fuori Comune e turisti".
Non solo in previsione ci sarebbe poi la previsione di chiudere altri due ambulatori frazionali dopo che nel corso dell'anno scorso si è arrivati all'abbassamento delle serrande a Saccone, Cornè, Prada e Cazzano (Qui articolo). Così sostanzialmente tutti i presidi periferici non sarebbero più attivi. E le opposizioni mettono, ancora una volta, nel mirino la farraginosità del Comune nel dare risposte alla popolazione.
"In paese prevale un certo malcontento su molti fronti", evidenziano Astolfi, Togni, Tonolli, Simonetti e Spinella. "Non solo la mancanza di visione e progettualità a lungo termine ma anche e soprattutto la continua carenza di servizi e iniziative di facile attivazione. Sono, infatti, previste le chiusure di ben due ambulatori frazionali, quelli di Castione e Crosano. L’assessore competente Mauro Mazzurana, interrogato nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, ha affermato che la chiusura degli ambulatori è stata il risultato di una 'contrattazione' per far giungere sull’altopiano un nuovo medico in aggiunta a quelli già operanti sul territorio".
Due ambulatori in meno per un medico in più. "Se fossero confermate le voci dell’imminente pensionamento di uno dei medici di famiglia operanti a Brentonico, la contrattazione di Mazzurana (che, ricordiamo, non ha competenze dirette in materia) si dimostrerebbe un ulteriore flop dell’esecutivo".
Un flop "altrettanto grande", sostengono le minoranze, è quello delle iniziative per il Natale della montagna brentegana. "Un centro chiuso da quasi un mese, addobbato con una ventina di alberi recisi in omaggio al 'Natale dell’albero', e veramente scarno di iniziative. I pochi turisti che hanno deciso di fare visita al 'bosco incantato', i suoi profumi e i suoi mercatini, sono rimasti a bocca asciutta, in tutti i sensi".
C'è poi il tema della raccolta rifiuti. "Pur non avendo competenze dirette, Dante Dossi aveva promesso grandi rivoluzioni per un servizio del quale tutti si lamentano", aggiungono Astolfi, Togni, Tonolli, Simonetti e Spinella. "Rivoluzioni mai arrivate, anzi, con l’avvento di un nuovo appalto a livello di Comunità della Vallagarina, la gestione della raccolta delle immondizie, e quindi delle 'isole ecologiche', si è dimostrata a oggi molto inferiore alle promesse. Per non parlare dello svuotamento dei cestini nelle aree verdi che non avviene in maniera puntuale da tempo a causa di un mancato appalto della gestione del verde. Si racconta di un assessore che, in compagnia di una consigliera, sono stati visti a svuotare i cestini nei parchi pubblici".
Per migliorare i servizi dell’assistenza alle manifestazioni organizzate dalle tante associazioni locali, le minoranze avevano presentato una mozione in Consiglio comunale. Il documento contiene una proposta per cambiare la gestione della struttura al parco Cesare Battisti di Brentonico. L’idea è quella di far gestire l'immobile a una delle associazioni del territorio per un servizio più puntuale e funzionale rispetto a oggi.
"La proposta, come quasi tutto quanto viene proposto da chi siede sui banchi dell’opposizione, è stata rigettata dall’intera maggioranza con un voto di astensione e la promessa dell’assessore Mazzurana: 'Provvederemo noi a migliorare il servizio'. Nessun riscontro, inoltre, sugli ordini del giorno presentati al bilancio 2023 sui quali l’esecutivo aveva liquidato le proposte con un classico 'stiamo provvedendo'. Nulla di fatto nemmeno sulla Vas, la famosa valutazione di impatto ambientale per la progettazione di un collegamento alternativo tra la montagna di Malcesine e quella di Brentonico, confermando la strategia del sindaco Dossi Dante di non prendere alcuna posizione rimanendo sul vago per non scontentare nessuno".
E poi anche alle poste "qualcosa non funziona", continuano le opposizioni. "Ufficio spesso chiuso o con aperture a singhiozzo e servizi pressoché inesistenti o limitati alla ricezione delle sole raccomandate. Anche qui non c’è competenza diretta del Comune ma una qualche sorta di 'contrattazione' potrebbe essere messa in campo da parte da un’amministrazione che abbia a cuore la propria comunità. Insomma, il cambiamento tanto proclamato dalla compagine di Dossi sembra essere stato solo uno slogan elettorale e il sospetto è che fra un anno, gli attori della politica brentegana, saranno più impegnati a preparare le strategie e le squadre per affrontare la nuova sfida elettorale del 2025 piuttosto che trovare soluzioni ai problemi della comunità. Fatte salve, ovviamente, quelle azioni che da sempre, nei consunti sistemi politici di un tempo, attraggono una manciata di voti utili a tornare ad occupare la 'carega', come l’asfaltatura di qualche strada e altre attività di facciata".
Problemi, sostengono le opposizioni, che affondano le radici nell'immobilismo che ha caratterizzato l'intera legislatura e che si sono acuiti con la crisi di maggioranza (Qui articolo). "Dopo soli 180 giorni (6 mesi) dall’approvazione del bilancio preventivo 2023, il Consiglio comunale brentegano è stato chiamato a dover approvare il nuovo bilancio di previsione per il 2024 a fine dicembre. Le scaramucce che hanno innescato una profonda crisi nell’esecutivo dell’altopiano, poi risolta in extremis con il ripensamento del consigliere Roberto Simonetti, hanno infatti ritardato di molto l’approvazione del bilancio per l'anno scorso ingessando ulteriormente una Giunta comunale già poco operativa e brillante, sprecando di fatto tutto il 2023. Il nuovo bilancio, votato con il solo voto favorevole della maggioranza, in quanto le opposizioni hanno optato per il voto contrario, non prevede alcun grande stravolgimento e non rende possibile nessuno degli obiettivi ambiziosi promessi dal primo cittadino. E cosi l’altopiano del Monte Baldo si trova in una paresi cronica che non sembra trovare soluzione nemmeno nel prossimo anno, l’ultimo a disposizione della Giunta Dossi prima delle nuove elezioni", concludono Togni, Astolfi, Spinella, Simonetti e Tonolli.














