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Belluno
04 aprile | 11:42

Quasi 39 milioni e 25 cantieri per "disegnare la Belluno del futuro e cambiare volto alla città". Si punta su una sede universitaria strutturata in 2 anni

Dalle opere sportive a quelle culturali, il Comune ha pianificato una serie di interventi attraverso le risorse del Pnrr. Il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin: "Mai come in questo momento ci sono a disposizione finanziamenti per le opere pubbliche"

BELLUNO. Quasi 39 milioni di euro di investimenti e oltre 25 cantieri. Questo il piano presentato dal sindaco Oscar De Pellegrin, l’assessore ai lavori pubblici Franco Roccon e Piergiorgio Tonon, dirigente dell'Ambito tecnico e governo del territorio e che disegneranno “la Belluno del futuro portando una crescita generale della città, cambiandone il volto, rendendola un capoluogo al passo con i tempi e in prospettiva anche una sede universitaria strutturata il tutto nel giro dei prossimi 2 anni, come impone il programma del Pnrr".
 

Il capoluogo vedrà opere che riguardano principalmente gli ambiti sportivo, dei servizi e culturale diventando realmente punto di riferimento anche per i comuni limitrofi con i quali l’attuale amministrazione sta lavorando in sinergia ricevendo anche di recente il plauso della regione Veneto che ha riconosciuto la capacità dell’amministrazione del capoluogo di fare sintesi e collaborare con gli altri enti.

 

"Mai come in questo momento - ha proseguito il primo cittadino - ci sono a disposizione finanziamenti per opere pubbliche ed era quindi necessario riuscire ad intercettarne il più possibile andando a cantierare progetti già esistenti con altri che abbiamo aggiunto. Tutto questo è stato possibile grazie alla struttura comunale e al dirigente Tonon, che ringrazio, che hanno lavorato alacremente per presentare tutti i documenti e progetti necessari ad ottenere i fondi".

 

E’ entrato più nel tecnico l’assessore Roccon indicando come questo importante pacchetto di progetti sia il risultato di un piano complessivo che indica una visione di città mettendo insieme nuove idee con alcuni progetti già esistenti che però erano tutti da costruire in quanto abbozzati. Si veda infatti che i tempi di presentazione dei progetti per la rigenerazione urbana 2, poi confluita nel Pnrr, erano molto stringenti e prevedevano di presentare una prima progettazione cui sono seguite ora quelle esecutive e di dettaglio.

 

“Il lavoro che è stato fatto dalla macchina pubblica per riuscire a cantierare tutto il possibile è stato micidiale con plichi di carte per ogni progetto presentati ai ministeri competenti. Alla progettazione esecutiva sono seguite le aggiudicazioni dei lavori che, quando sono andate deserte alla prima e seconda volta, sono state affidate direttamente alle imprese di modo da non rinunciare neppure ad un cantiere e far rinascere la città su più fronti perché aveva proprio bisogno di diventare attrattiva per i cittadini e anche per chi la visita. Ringrazio il collega Paolo Gamba che è riuscito a reperire tutti i fondi necessari a realizzare le opere nonostante l'aumento dei costi” ha concluso Roccon.

 

Proprio l’aumento dei costi è stato un ulteriore problema che come ha sottolineato il dirigente Tonon “ha fatto lievitare di una volta e mezza i costi di realizzazione delle opere per cui, un lavoro iniziato in alcuni casi nel 2021, si è dovuto totalmente rivedere perché in questi 3 anni è cambiato il mondo”.

 

Passando all’analisi dei lavori si vedono nell’edilizia scolastica quelli già in corso alle scuole di Badilet, 811.000 euro e Borgo Piave 772.500 euro, legati all’antisismica, e il rifacimento del polo scolastico di Cavarzano, scuole verdi, con la previsione di una spesa di 5.200.000 euro e l’avvio dei lavori alla fine dell'anno scolastico corrente; quando Badilet e Borgo Piave torneranno “a casa” nel prossimo settembre le scuole del parco Bologna, che le ospitano, diventeranno sede della polizia locale oggi in un edificio vetusto, che entrerà nelle alienazioni, insieme a protezione civile e Coc.

 

Per quanto riguarda i parchi verranno fatti lavori su quello di Lambioi con 5.200.000 euro, l’area verde ludica legata alle nuove scuole verdi, 500.000 euro, e facente parte del Sisus stesso piano che prevede anche l’area parco delle scuole di Badilet con 100.000 euro, il parco di Mussoi e quello Vittime delle foibe con 100.000 euro, le infrastrutture verdi legate a viale Fantuzzi con 1.000.000 euro e l’intervento riqualificativo del verde di viale Prade con 222.000 euro.

 

Gli interventi riguardanti il Nevegal vedono, come progetti principali, il rifacimento del piazzale con 960.000 euro e il bacino di accumulo idrico per antincendio e innevamento con una spesa di 1.850.000 euro; passando al centro città si vedrà la riqualificazione delle vie Cipro, Ripa e Crepadoni con 759.000 euro e il Belvedere in piazza Castello con 300.000 euro che prevedono un miglioramento anche estetico con posa del porfido e pietra di Castellavazzo. Sempre in centro anche la tanto attesa riapertura dell’Auditorium, chiuso da 12 anni, con la sistemazione dell’area archeologica, le facciate, la copertura e la sala da concerti per la quale si stanno anche valutando gli arredi.

 

Nel settore viabilità si vedono i lavori in corso al ponte della Veneggia, sul quale è stata posizionata la passerella pedonale e dove, prossimamente, verranno rifatti i parapetti, l’illuminazione e l’asfalto con un totale di 500.000 euro, la pista ciclabile Antole-Casoni che totalizza 900.000 euro di intervento e vede anche la sostituzione di 1 km di acquedotto da parte di Gsp, l’attesa realizzazione del marciapiede in via Meassa a Levego con un nuovo accordo con la provincia e un importo di 354.300 euro e un piano asfaltature di 400.000 euro in corso e che vedrà una seconda trance in estate.

 

Gli impianti sportivi stanno già vedendo la costruzione del palasport “De Mas 2” che costa 2.500.000 euro e sarà dedicato alla ginnastica artistica e la scherma, i campi di Fisterre con la realizzazione delle nuove recinzioni, muretti e campo sintetico e la riqualificazione dello stadio polisportivo che costerà ben 9.515.000 euro. E ancora interventi di ristrutturazione all’ex caserma dei vigili del fuoco, 4.546.000 euro, la riqualificazione energetica della casa di riposo di Cavarzano con la pompa di calore e un impianto fotovoltaico per 650.000 euro per poi concludere con altri due interventi attesi nell’area di San Francesco e Borgo Pra che prevedono la messa in sicurezza delle due frane per un totale di 263.000 euro.

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