Salvini sulle elezioni in Russia: ''Quando un popolo vota ha sempre ragione''. Tajani: ''Navalny è stato escluso con un omicidio. Voto caratterizzato da violenza e pressioni''
Le parole di Salvini erano attese perché si aspettava di capire dove sarebbe arrivato nel salutare il voto in Russia: ''Le elezioni fanno sempre bene sia quando uno le vince sia quando uno le perde". I complimenti a Putin da Pechino e Caracas

MILANO. ''In Russia hanno votato, ne prendiamo atto. Quando un popolo vota ha sempre sempre ragione, le elezioni fanno sempre bene sia quando uno le vince sia quando uno le perde". Sono parole incredibili se dette da un ministro di uno stato occidentale, qual è il ministro delle Infrastrutture italiano, Matteo Salvini, ma sono vere. Il numero1 della Lega le ha dette a margine di un convegno sul trasporto pubblico locale a Milano riferendosi alla vittoria di Vladimir Putin che è stato rieletto con l'87% di consensi, un risultato che si commenta da solo.
Salvini va così ad aggiungersi alla schiera di esponenti interazionali che in qualche modo si sono congratulati con l'autocrate russo: dall'alleato cinese che con il portavoce degli Esteri Lin Jian, ha commentato: "La Cina si congratula. Cina e Russia sono reciprocamente i maggiori vicini e partner cooperativi strategici globali nella nuova era. Riteniamo che sotto la guida strategica del presidente Xi Jinping e del presidente Putin, le relazioni Cina-Russia continueranno ad andare avanti in futuro" "Con l'87% Putin ha vinto la guerra, ha battuto tutto l'impero d'Occidente", ha commentato anche il presidente venezuelano Nicolas Maduro.
Da Salvini ha preso le distanze il ministro degli esteri Tajani: "Le elezioni sono state caratterizzate da pressioni forti e anche violente. Navalny è stato escluso da queste elezioni con un omicidio, abbiamo visto le immagini dei soldati nelle urne, non mi sembra che sia un'elezione che rispetta i criteri che rispettiamo noi". Interessante notare che Tajani assieme a Salvini è vicepremier di questo governo guidato da Giorgi Meloni.
Salvini invece ha rilanciato: "Io quando le perdo cerco di capire dove ho sbagliato e come fare meglio la prossima volta. Ci sono state delle elezioni, prendiamo atto del voto dei cittadini russi, sperando che il 2024 sia l'anno della pace". "Mi preoccupa che qualche leader europeo parli - come se fosse naturale - di esercito, di guerre, di militari da mandare a combattere perché la terza guerra mondiale è l'ultima cosa che voglio lasciare in eredità ai miei figli, mi riferisco evidentemente a Macron".
"In Russia hanno votato - così una nota della Lega -, non diamo un giudizio positivo o negativo del risultato, ne prendiamo atto e lavoriamo (spero tutti insieme) per la fine della guerra ed il ritorno alla pace. Con una guerra in corso non c'è niente da festeggiare".












